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Dai semi di orzo antico alle ceramiche fatte a mano. David, Flavio, Sara e Fabio la storia di 4 giovani che in Trentino apriranno un negozio d'altri tempi in 10 metri quadri

Dalla  maestria del lavoro artigianale con la creazione e la decorazione di ceramiche con l'argilla bianca alla passione per il passato e alle sue tradizioni con la coltivazione di orzo antico e tanto altro. A Canazei  tra poco più una settimana aprirà "Belebon" un nuovo negozio piccolo ma con un mondo davvero eccezionale all'interno 

Di Giuseppe Fin - 15 May 2021 - 13:06

CANAZEI. La maestria del lavoro artigianale, la conoscenza delle tradizioni a l'amore per la propria terra. Sono questi gli ingredienti che David, Flavio, Sara e Fabio hanno deciso di unire assieme e che porteranno il 24 maggio all'apertura di “Belebon” a Canazei, Streda Dolomites 44.

 

E' una storia di ripartenza, di coraggio, di entusiasmo che questi 4 giovani hanno deciso di costruire assieme passo dopo passo. Sara Desilvestro, 28 anni e Fabio Romelli, 35 anni, da qualche anno hanno fatto nascere “N'Outa” che, tradotto dal ladino, significa “di una volta”. Una realtà artigianale davvero unica che giorno dopo giorno è impegnata a far rivivere non solo le tradizioni del passato ma anche alcune tipologie di cereali e di piante che ormai oggi sono dimenticate ma che invece rappresentano frammenti importanti della storia del nostro territorio e dei suoi abitanti.

 

“Tutto è nato – ci spiega Sara – nel momento in cui abbiamo trovato una signora anziana che nella frazione di Vera a Canazei coltivava una qualità di orzo davvero antica e che lei usava per dare da mangiare agli animali. E' successo 6 anni fa e questa signora ci ha donato un sacchettino di sementi dell'antico orzo che custodiva”. Sara e Fabio hanno quindi deciso di seminarli e da quel momento, un po' alla volta, è iniziato prima l'interesse e poi il loro impegno nel recuperare i sementi del passato ormai quasi estinti creando una vera e propria attività arricchita poi dalla conoscenza delle antiche tradizioni del posto.

“Abbiamo iniziato a coltivare questo orzo e poi a tostarlo con una padella – ci racconta Sara – capendo immediatamente l'importanza di questa tipologia e il gusto che riusciva a dare al caffè. Abbiamo poi recuperato alcune piante spontanee che crescono dalle nostre parti, iniziato a produrre degli sciroppi per la cucina e a coltivare alcune varietà antiche di segale, frumento ma anche di grano saraceno e di senape”.

In poco tempo “N'Outa” è diventata una vera e propria attività artigianale di recupero del passato per farlo riscoprire al presente. Tutti i prodotti vengono fatti a mano e venduti per farli assaporare. Dall'orzo tostato, gli sciroppi di cirmolo, pino mugo, tarassaco fino ad arrivare ai dei buonissimi biscotti che vengono realizzati in collaborazione con tre chef della valle usando le materie prime coltivate da Sara e Fabio. Ma non solo. Ad essere prodotto è anche un buonissimo liquore, con grappa trentina, profumato con erbe spontanee del bosco ma anche camomilla coltivata sul posto e gli scarti della smielatura che trasferisce al liquore un sapore dolce.  

Una maestria e un lavoro artigianale che ha incontrato quello portato avanti da altri due ragazzi, David e Flavio. Una coppia già conosciuta in Trentino e non solo e che negli scorsi anni ha deciso di trasformare la loro passione in un lavoro: quello con Utol, la lavorazione dell'argilla e la creazione di una linea artigianale di servizi e di piatti da portata con decorazioni che richiamano la Val di Fassa, ma non solo. Il laboratorio è nato a Roma ha già conquistato il cuore di molti. Piatti, tazzine, bicchieri, ogni pezzo è unico lavorato a mano. Piccoli gioielli che già diversi ristoranti stellati hanno deciso di ordinare per servire i propri piatti premiati.

 

A Roma, David Romelli e Flavio Rossi da pochi mesi hanno aperto il loro nuovo laboratorio al Pigneto uno dei quartieri più alternativi e trendy della città eterna, il quartiere di Pier Paolo Pasolini, frequentato a qualsiasi ora del giorno da attori e artisti.

Qui i due giovani creano le loro opere. “La ceramica che realizziamo tutta a mano – ci spiega David che è originario di Canazei – è ispirata alla natura, alla montagna e al Trentino. Tutti prodotti usati sono senza piombo e la lavorazione dell'argilla bianca prevede diverse fasi dalla cottura a 1040 gradi ad un procedimento che dura, in tutto, per ogni pezzo una ventina di giorni”.

Ecco allora che i sementi e le tradizioni fatte rivivere da Sara e Fabio con la loro “N'Outa” e le ceramiche uniche realizzate da David e Flavio con “Utol” il 24 maggio si uniranno in una nuova avventura. Quella di “Belebon” il nuovo negozio aperto a Canazei dove le persone potranno trovare l'antico orzo tostato, oppure sciroppi davvero particolari per la cucina ai biscotti artigianali. Il tutto accompagnato con delle tazzine uniche, dei piatti decorati a mano con immagini e grafie pensate direttamente da David e Flavio.

 

Ed anche il negozio non sarà per nulla scontato. Pensato dall'architetto Alessandro Scialdone, le pareti interne sono state dipinte usando anche della paglia mescolata al colore e il filo conduttore di tutto sarà l'azzurro, colore che vuole richiamare quello dei ciottoli che venivano trovati sul fondo di torrenti e fiumi e che una volta venivano usati per le stufe di Maiolica.

“Sarà un negozio di appena 10 metri quadri – ci spiegano i giovani protagonisti di questa bellissima nuova avventura – ma all'interno ci starà un mondo, quello dove si potrà assaporare tutto il nostro impegno messo per far conoscere l'artigianato e assaporare le tradizioni custodite un tempo dai nostri nonni”.

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