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Esposto contro la ciclopedonale a Gocciadoro, Pedrotti: "Distruggerebbe il bosco". La risposta del sindaco: "Troveremo una soluzione"

Il professor Pedrotti presenta un esposto al sindaco Ianeselli per fermare la costruzione della ciclopedonale di Gocciadoro, che secondo lui sarebbe la "condanna definitiva della zona". La risposta del primo cittadino: "Faremo del nostro meglio per contemperare la ciclabilità con la tutela del verde"

Di M.Sartori - 16 febbraio 2021 - 18:40

TRENTO. Le colline di Gocciadoro non ospitano soltanto uno dei parchi del capoluogo trentino, ma anche dei boschi unici nel territorio. Costituiscono infatti un’isola ambientale dove cresce una flora unica in tutta la valle dell’Adige.

 

Secondo le ricerche del professor Franco Pedrotti, trentino di nascita e attualmente docente presso l’Università di Camerino, la costruzione di aree da pic-nic e l’apertura di strade e sentieri hanno causato gravi danni ai boschi. Questi lavori avrebbero infatti distrutto il sottobosco e causato la scomparsa di alcune specie tipiche della zona, favorendo invece la crescita di altre specie comuni ovunque. Tutto questo avrebbe portato alla degradazione dei boschi di Gocciadoro.

 

La recente approvazione della costruzione di una strada ciclopedonale da parte del Comune di Trento ha preoccupato molto il professor Pedrotti. Secondo lui la realizzazione di questo progetto sarebbe la condanna definitiva della zona, perché “produrrebbe ulteriore antropizzazione e degrado”.

 

Per questo ha presentato un esposto al Comune, chiedendo che le autorità sospendano il progetto e che piuttosto dedichino quei fondi al restauro ambientale dei boschi, al loro miglioramento e potenziamento. Il professore consiglia di costruire aree verdi per l’uomo in cima alle colline, fuori dai boschi e quindi senza il rischio di danneggiarli.

 

L’amministrazione comunale si è attivata per verificare quanto sostiene Pedrotti e decidere il da farsi. Il sindaco Ianeselli dichiara: “Abbiamo in programma un incontro con l’Ufficio Parchi e Giardini nella giornata di domani, mercoledì 17 febbraio, per capire bene cosa stia succedendo e cosa si può fare. Ci tengo comunque a sottolineare che siamo una città che tiene molto sia alla ciclabilità che alla conservazione del verde. Faremo del nostro meglio per contemperare le due cose”.  

 

 

 

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