Percorso ciclopedonale tra Ronchi e passo Pertica? La Sat: “Pronti a dismettere il sentiero, così si banalizza un'oasi incontaminata”
La sezione Sat di Ala è venuta a conoscenza di uno studio di fattibilità commissionato dal Comune di Ala per la realizzazione di un percorso pedonale che dovrebbe collegare la Valle d'Illasi con l'abitato di Ronchi attraverso passo Pertica: “Assoluta la nostra contrarietà, vogliamo privilegiare il patrimonio non svenderlo”

ALA. Biciclette in montagna tra Ronchi e passo Pertica? La Sat non ci sta: “Assoluta contrarietà alla realizzazione del progetto, vogliamo privilegiare un patrimonio da conservare e non da svendere nell'ottica di un turismo sempre più invasivo”. Secondo la sezione Sat di Ala infatti, negli scorsi giorni l'Amministrazione comunale di Ala avrebbe commissionato uno studio di fattibilità per la realizzazione di un percorso ciclopedonale che dovrebbe collegare la Valle d'Illasi con l'abitato di Ronchi attraverso passo Pertica, passaggio al momento percorribile solo a piedi attraverso il sentiero Sat E109.
“Esprimiamo il rammarico per non essere stati minimamente informati di questo progetto – scrive la sezione alense – ancora una volta ci troviamo ad essere lodati nelle occasioni ufficiali ma ignorati nelle scelte dove la competenza e la conoscenza dell'ambiente montano, che rivendichiamo, sarebbe utile e preziosa”. La Sat infatti, si legge nella nota, punta a diffondere il rispetto e la tutela ambientale e una frequentazione sobria della montagna, “anche con quella lentezza che soprattutto il camminare consente”.
Tempistiche che invece difficilmente si possono conciliare con un grande afflusso di biciclette, specialmente di quelle con pedalata assistita, che inevitabilmente verrebbe a crearsi con un intervento di questo tipo, dice la Società alpinisti. “Si sta parlando inoltre – scrive il consiglio direttivo della Sat di Ala – di una zona attraversata da un sentiero per il quale, d'intesa con gli enti competenti, si era deciso il divieto del passaggio alle mountainbike”.
Il risultato di quest'opera porterebbe insomma alla “banalizzazione di un'oasi ancora incontaminata dal grande e riconosciuto valore naturalistico” e la Sat alense assicura che “la nostra contrarietà all'intervento è stata condivisa e convintamente appoggiata anche dalla Sat centrale, attraverso il coinvolgimento delle commissioni Sentieri e Tutela ambiente montano”.
La valle in definitiva non sarebbe più la stessa se l'opera fosse realizzata, ribadisce il consiglio direttivo, sottolineando come in quel caso la Sat di Ala sarebbe pronta a fare le “opportune valutazioni” compresa come ultima ratio anche la “dismissione del sentiero”. “Il consiglio ha deliberato all'unanimità l'assoluta contrarietà alla realizzazione del progetto – si legge nella nota della Società alpinisti – privilegiando un patrimonio da conservare e non da svendere nell'ottica di un turismo sempre più invasivo”.













