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Trento
08 luglio | 06:00

Oltre 200 chilometri per trasformare l'Altopiano in una "Bike destination". Ma le autorizzazioni sono in regola?

Si punta sulle bici e sulla mountain bike tra Bicipolitana in città e il progetto "Hike & Bike" a Pinè. Ma per i percorsi sull'Altipiano ci sono le autorizzazioni? Ad oggi non si troverebbero determine o delibere che autorizzino i tracciati ma il sindaco spiega: "Tutto ok c'è solo qualche ritardo, con rammarico, sulla sistemazione che richiede tempo"

Oltre 200 chilometri per trasformare l'Altopiano in una "Bike destination"

TRENTO. Qualche ritardo nella sistemazione dei tracciati con gli addetti operativi a pieno regime per le attività di manutenzione. Il progetto è sicuramente interessante, un'iniziativa che coinvolge sei territori e che mette in rete più di 200 chilometri di percorsi per trasformare la zona in una bike destination. Il motore della promozione, con l'avvio dell'estate, è stato acceso e così l'Azienda per il turismo di Trento ricorda alcuni highlight del proprio ambito. Ma c'è anche un dubbio.

 

"Non solo sport ma una vera filosofia di vita che abbraccia benessere, cultura e l'enogastronomia". A Trento, sul Monte Bondone e sull'Altopiano di Pinè si punta sulla bici tra piste ciclabili della città, ma anche sentieri e vie sterrate sulle montagne. "Poco distanti e facilmente raggiungibili". 

 

C'è la bicipolitana in città. "Una rete ciclabile urbana chiara e ben organizzata, immaginata come un servizio metropolitano con 15 itinerari principali facilmente identificabili tramite un’apposita segnaletica sulla pavimentazione e una funzionale mappa con cui orientarsi sul territorio nella quale sono stati inseriti i percorsi esistenti e quelli in via di realizzazione. Già, perché la Bicipolitana è stata concepita come un disegno dinamico, che si modifica nel tempo e che viene aggiornato man mano che le piste ciclabili vengono ultimate".

 

Un progetto lanciato nel 2024 (e iniziato a progettare nel 2021 con vista estate 2022), "che riscuote il crescente consenso di residenti e turisti e che rientra in un intervento sistematico che punta a ridurre il traffico del 15% entro il 2030, grazie all'efficientamento del trasporto pubblico locale e alla mobilità leggera". Perché "Trento si è proiettata nel futuro". Un'iniziativa che dovrebbe caratterizzare il capoluogo. Accantonata l'enfasi, si parla sostanzialmente di piste ciclabili già presenti da tempo, ritoccate e presentate con una confezione migliore.

 

C'è poi un altro progetto, sempre lanciato l'anno scorso, che coinvolge in questo caso a Pinè. Un'iniziativa pure interessante, chiamata "Hike & Bike", con l'ambizione di trasformare l'Altopiano in una "Bike destination" tra mountain bike elettriche o muscolari (Qui articolo). "Gli oltre 200 chilometri di itinerari che attraversano boschi, prati e angoli naturali estremamente suggestivi offrono a tutti l’allettante opportunità di esplorare le meraviglie del territorio".

 

I tracciati "comprendono tutti i punti di maggior interesse culturale e geografico. Gli itinerari, di varia lunghezza e difficoltà, sono stati studiati nel dettaglio (avvalendosi anche di accompagnatori di Mtb professionisti del posto) per proporre diverse opzioni, incluse quelle adatte ai meno esperti". I percorsi sono rilevati con Gps e possono essere consultati anche digitalmente con l’applicazione gratuita Mowi Bike oppure se si visita la raccolta di itinerari sulla piattaforma OutdoorActive: qui è possibile reperire tutte le informazioni sui trail (altimetria, planimetria, dettagli tecnici, servizi, condizioni dei tracciati) della zona.

 

"Alcuni punti necessitano di una sistemazione, le squadre del Sova sono attive per la manutenzione ordinaria", dice Alessandro Santuari, sindaco di Baselga di Pinè. "Ci sono le pubblicazioni e la promozione è attiva". 

 

Itinerari quindi ampiamente pubblicizzati. Il progetto è pure meritevole. Oltre a Baselga di Pinè, il piano raggruppa Bedollo, Valfloriana, SegonzanoSover e Sant'Orsola. Ma ci potrebbe essere un dettaglio, non trascurabilissimo. Le autorizzazioni? "Ci sono i permessi, i cartelli segnaletici e il progetto è attivo", conclude Santuari. "Il rammarico è per il ritardo nella sistemazione di alcuni punti a causa del maltempo. Le squadre lavorano con impegno e intensità ma ci vuole tempo".

 

Sarà certamente cosi anche se non si troverebbero ancora, pare, le determine o le delibere provinciali per autorizzare alcuni percorsi. In larghissima parte i tracciati sarebbero ok, tutto quindi in dirittura d’arrivo, tuttavia sarebbero state richieste alcune integrazioni per ottenere la luce verde definitiva. C'è stata una pedalata più lunga della gamba?

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