Famiglie in situazioni di bisogno e persone in difficoltà, in Trentino nasce una piattaforma online per offrire aiuti e competenze
L'iniziativa lanciata da Trentinosolidale Odv (capofila), Caritas Diocesana di Trento, Cooperativa sociale CS4, Associazione Rotte Inverse APS e un gruppo di cittadini attivi. Consentirà di offrire beni ma anche competenze a chi si trova in difficoltà

TRENTO. Non buttare via nulla ma dare ad ogni cosa una seconda vita. Questo l'obiettivo di donotrentino.it, la nuova piattaforma provinciale online, in cui offrire beni e competenze che andranno a beneficio di persone e famiglie in situazioni di bisogno.
A promuovere l’iniziativa, una rete aperta di organizzazioni del volontariato e dell’assistenza: Trentinosolidale ODV (capofila), Caritas Diocesana di Trento, Cooperativa sociale CS4, Associazione Rotte Inverse APS e un gruppo di cittadini attivi.
“I nostri obiettivi – ha spiegato il presidente del Centro Servizi Volontariato, Giorgio Casagranda – sono la sostenibilità ambientale e sociale, la solidarietà di prossimità verso chi ha bisogno, la lotta allo spreco e l’orientamento al riuso. Vogliamo sostenere la generosità solidale delle persone, far conoscere le tante buone pratiche già in essere a livello locale e creare le sinergie necessarie per estendere e potenziare l’impatto positivo delle diverse iniziative in favore di chi ha bisogno. Fino ad oggi “donotrentino” è il frutto di una positiva sinergia fra soggetti che credono in questi principi ed è anche un contributo concreto alle linee guida per la strategia provinciale di sviluppo sostenibile. Da oggi, è un bene comune che affidiamo alla Comunità trentina”.
Chi sceglie di donare beni e tempo avrà a disposizione la piattaforma web www.donotrentino.it spiega anche la coordinatrice Lara Bustros. “È un sito di facile uso e totalmente aperto sul versante dell’offerta, che consentirà di offrire beni ma anche competenze. L’assegnazione di quanto offerto a chi ne ha bisogno – spiega - verrà poi curata dagli enti promotori e dai partner che si potranno accreditare. Chi opera da tempo a diretto contatto con persone e famiglie in difficoltà potrà curare al meglio la consegna mirata di quanto reso disponibile per il dono e ridurre così al minimo l’impegno e i costi di trasporto o smontaggio e rimontaggio.”
Tutti gli organizzatori lanciano l’appello per il dono ai cittadini, agli enti e alle imprese. L’invito è rivolto anche alle molte associazioni del volontariato, imprese sociali ed enti di assistenza che operano nelle città e nelle valli della provincia ad accreditarsi per essere protagonisti delle rete al fianco dei promotori.
I beneficiari delle donazioni sono persone e famiglie in situazioni di bisogno, in condizioni di marginalità cronica o di difficoltà temporanea derivanti da eventi traumatici, come la perdita del lavoro o di un’attività in proprio, le conseguenze di una separazione, una grave malattia. I cittadini possono donare beni di uso quotidiano, le imprese loro fondi di magazzino o altri beni in eccesso, i professionisti ore per servizi nei settori della salute o dell’abitare, le associazioni culturali possono offrire qualche accesso gratuito a loro corsi, spettacoli, laboratori.
Il progetto ha preso avvio grazie al finanziamento erogato con il bando “Intrecci possibili 2020: il Volontariato che Riparte”, promosso dall’Ufficio Svolta, spazio di progettazione sociale creato da Fondazione Trentina per il Volontariato Sociale, Non Profit Network – CSV Trentino e da Fondazione Caritro.
Su questo punto, per felicitarsi dell’esito non solo positivo ma anche produttivo del progetto sono intervenute Donatella Turrina Presidente della Fondazione Trentina per il Volontariato Sociale e Mirella Maturo Responsabile dell’Ufficio Svolta.


















