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Giornata della Terra, Coldiretti: "La filiera corta riduce gli impatti ambientali delle produzioni e gli sprechi"

“Acquistare prodotti a chilometri zero è una responsabilità sociale che si è diffusa tra i cittadini nel tempo della crisi con la crescita dei mercati contadini che in Italia che sono diventati non solo luogo di consumo, ma anche momenti di educazione, socializzazione, cultura e solidarietà”

Pubblicato il - 22 aprile 2021 - 10:09

TRENTO. “Nella Giornata della Terra ribadiamo il nostro impegno sul tema della sostenibilità, di quell’indirizzo di sviluppo che consente la soddisfazione dei bisogni odierni senza compromettere la soddisfazione dei bisogni futuri”. Così il presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige, Gianluca Barbacovi in occasione della giornata in cui si celebra l’ambiente e la salvaguardia del pianeta Terra.

 

“L’economia circolare che sosteniamo - continua Barbacovi - prevede la riduzione massima dei rifiuti: invece di finire in discarica, infatti, gli scarti di un processo produttivo diventano le materie prime per il successivo processo. In tal senso merita un plauso l’impegno di Fondazione Campagna Amica con la sua vasta e capillare rete di vendita diretta e di Mercati Contadini. Campagna Amica è un esempio concreto di come l’economia circolare sia già viva e operante nella pratica di agricoltori e consumatori: la filiera corta riduce l’impatto ambientale delle produzioni, gli sprechi, facilita il recupero degli scarti, ma rigenera anche socialmente le comunità locali”.

 

Secondo un’indagine Coldiretti/Ixe’ il 59% degli italiani ritiene che siano necessari interventi radicali e urgentissimi sullo stile di vita. "La pandemia spinge quindi la svolta green nei comportamenti degli italiani con più di un abitante del Belpaese su quattro (27%) che acquista più prodotti sostenibili o ecofriendly rispetto a prima del Covid. Dall’acquisto di prodotti a minor impatto ambientale al taglio degli sprechi, dall’interesse per le energie rinnovabili al riciclo, dalla sharing economy alla mobilità più sostenibile sono molti – sottolinea la Coldiretti – i segnali che indicano una crescente attenzione alla riduzione del consumo delle risorse del Pianeta".

 

Non è un caso dunque che nell’anno della pandemia si sia verificato un aumento del 26% della spesa direttamente dal contadino con i mercati degli agricoltori di Campagna Amica che da nord a sud dell’Italia nell’anno dell’emergenza Covid sono diventati punti di riferimento della consapevolezza ambientale nel piatto insieme al boom del biologico. La spesa media nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica è così passata nel 2020 da 27 euro a 34 euro, secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’, arrivando a rappresentare oltre un terzo della spesa alimentare totale tra coloro che frequentano i farmers market. A spingere la spesa dall’agricoltore è soprattutto la possibilità di trovare prodotti stagionali, di qualità e a chilometro zero con l’acquisto di prodotti locali che – spiega Coldiretti - taglia del 60% lo spreco alimentare rispetto ai sistemi alimentari tradizionali.

 

Circa 30 milioni di italiani fanno la spesa dal contadino almeno una volta al mese con anche un impatto sulla riduzione dello spreco alimentare perché – spiega la Coldiretti – i cibi in vendita sono più freschi e durano di più e perché non devono percorrere lunghe distanze con le emissioni in atmosfera dovute alla combustione di benzina e gasolio. È stato calcolato infatti che – continua la Coldiretti – un chilo di ciliegie dal Cile per giungere sulle tavole italiane deve percorrere quasi 12mila chilometri con un consumo di 6,9 chili di petrolio e l’emissione di 21,6 chili di anidride carbonica, mentre un chilo di mirtilli dall’Argentina deve volare per più di 11mila chilometri con un consumo di 6,4 chili di petrolio che liberano 20,1 chili di anidride carbonica e l’anguria brasiliana, che viaggia per oltre 9mila km, brucia 5,3 chili di petrolio e libera 16,5 chili di anidride carbonica per ogni chilo di prodotto, attraverso il trasporto con mezzi aerei. Tutti dati riportati da Coldiretti.

 

"Un risultato reso possibile anche dal fatto che l’Italia è l’unico Paese al mondo che può contare su una unica rete organizzata che mette a disposizione delle famiglie circa 1.200 mercati contadini a livello nazionale sia all’aperto che al chiuso con una varietà di prodotti che – spiega la Coldiretti – vanno dalla frutta alla verdura di stagione, dal pesce alla carne, dall’olio al vino, dal pane alla pizza, dai formaggi fino ai fiori".

 

"Una tendenza confermata – continua la Coldiretti - anche dal record del biologico che ha toccato i 3,3 miliardi di euro di consumi nel 2020 con l’Italia che è il primo Paese europeo per numero di aziende agricole impegnate nel biologico dove sono saliti a ben a 80.643 gli operatori coinvolti".

 

“Acquistare prodotti a chilometri zero è un segnale di attenzione al proprio territorio, alla tutela dell’ambiente e del paesaggio che ci circonda, ma anche un sostegno all’economia e all’occupazione locale”, ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “si tratta di una responsabilità sociale che si è diffusa tra i cittadini nel tempo della crisi con la crescita dei mercati contadini che in Italia che sono diventati non solo luogo di consumo, ma anche momenti di educazione, socializzazione, cultura e solidarietà”.

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