''Giro l'Italia con la mia cavalla e mi serve una balla di fieno'', sbaglia a telefonare ma risponde Beatrice che collabora con un maneggio: storia di Furia e Cristian
Lui, 38enne romano, da maggio 2021 è in viaggio con la sua cavalla Furia, con cui sta attraversando il perimetro dell’Italia: una volta arrivato a Ala ha cercato subito un contatto per avere una balla di fieno per la sua compagna di viaggio e ha chiamato il consorzio Rovereto In Centro pensando fosse un consorzio agrario: ''Non sempre chiamare il numero sbagliato è un errore alle volte il destino ti fa conoscere le persone giuste al momento giusto, come la bella fatalità del nostro caso''

ROVERETO. “Buongiorno, sono in compagnia della mia cavalla e sono partito da Roma, al momento mi trovo a Ala ma raggiungerò Rovereto per soggiornare all’Ostello della città, il vostro consorzio avrebbe una balletta di fieno per il ristoro di Furia?”. Questa la richiesta insolita che viene fatta giovedì 18 novembre al Consorzio Rovereto In Centro, che si occupa di organizzare eventi in città e quindi non di programmare i pernottamenti per i turisti in arrivo. Un errore che ha portato fortuna a Cristian Moroni, perché dall’altra parte della cornetta ha risposto Beatrice, grande appassionata di cavalli.
Lui, 38enne romano, da maggio 2021 è in viaggio con la sua cavalla Furia, con cui sta attraversando il perimetro dell’Italia: una volta arrivato a Ala ha cercato subito un contatto per avere una balla di fieno per la sua compagna di viaggio. “Digitando ‘consorzio’ su Google – sostiene Beatrice – lui pensava di trovare subito un consorzio agrario, ha chiamato questo numero per sbaglio. All’inizio sovrappensiero ho dato il nome del consorzio agrario di Mori, quando, nemmeno il tempo di finire la frase, mi è subito venuto in mente che io ho due cavalli e che avrei potuto dargli io del fieno”.

Beatrice Giori, ventiseienne roveretana, fin da ragazzina, quando praticava salto ostacoli a livello agonistico, si occupa dei cavalli tenuti nel terreno di famiglia e in un maneggio ad Arco: “Non mi sarei mai aspettata di ricevere una chiamata al lavoro con la richiesta di aiuto da parte di questo ragazzo. Io ho cavalli a Noriglia, quindi verso le 12 ho caricato una balla di fieno e ho raggiunto l’ostello in cui alloggiava a Rovereto con la sua cavalla”.
Cristian, partito da casa sua, a Roccasecca dei Volsci (Latina) si è lasciato alle spalle il suo lavoro da autista e la sua carriera nel mondo dello spettacolo, stufo della sua ruotine quotidiana: “Ha voluto lasciare casa e famiglia – racconta Beatrice – in sella alla sua cavalla, con l’obiettivo di percorrere tutto il perimetro della penisola italiana, per cercare di ritrovare la bontà e la gentilezza nelle persone. Organizzandosi giorno per giorno, vuole capire quanto le persone sono disposte a aiutarlo e essere generose”.

L’obiettivo di Moroni è attraversare l’Italia senza prendere nessun mezzo di trasporto (che non sia la sua cavalla), ritornando al punto di partenza; questa volta però rientrando a Roma da sud: “Ha raggiunto quasi la Francia arrivando in Liguria, ha passato l'arco alpino ed ora prosegue per Trieste per poi scendere lungo l'adriatico fino in Puglia e poi risale la costa ovest”, racconta la giovane. Giovedì l’ostello “Il Faggio” ha aperto le sue porte per accogliere nel giardino sul retro i due avventurieri, in particolare Furia, una cavalla di razza maremmana di sedici anni, che a Rovereto ha subito trovato ospitalità. Il loro arrivo in pieno centro storico verso le 16 ha incuriosito i passanti che si sono fermati a scattare qualche fotografia e chiedere informazioni alla strana coppia.

“Questo viaggio Cristian lo stava programmando da tempo – prosegue Beatrice – infatti si è portato dietro una tenda e delle coperte. Lungo il cammino ha incontrato diverse persone si sono offerte di portare le sue cose alla meta successiva, per farlo viaggiare più leggero”. Durante il percorso il ragazzo è stato indirizzato dai locali, da cui spesso ha trovato rifugio, sulla scelta delle strade migliori da percorrere: “Ogni giorno è considerata una nuova passeggiata a cavallo verso una nuova città”, emerge dal racconto di Beatrice. Tutto il viaggio suo e Furia viene documentato sui profili Facebook e Instagram di Cristian. “Non sempre chiamare il numero sbagliato è un errore – conclude – alle volte il destino ti fa conoscere le persone giuste al momento giusto, come la bella fatalità del nostro caso”.


















