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| 11 ago 2021 | 17:38

Husky morso da un serpente, il veterinario: “Situazioni frequenti, ma il rischio più grande restano api e vespe”. Ecco come intervenire

Il presidente dell'ordine dei medici veterinari del Trentino Marco Ghedina spiega le misure da adottare per la sicurezza dei nostri amici a quattro zampe durante un'escursione o una semplice passeggiata: “Consiglio di portarsi sempre dietro del cortisone per scongiurare il rischio di shock anafilattico”

Husky morso da un serpente, il veterinario: “Situazioni frequenti, ma il rischio più grande restano api e vespe”

TRENTO. Dopo la notizia dell'husky morso da un serpente in alta quota negli scorsi giorni (Qui Articolo), il presidente dell'ordine dei medici veterinari del Trentino Marco Ghedina spiega quali sono le misure da adottare per la sicurezza dei nostri amici a quattro zampe durante un'escursione o una semplice passeggiata: “Fondamentale tenere sempre i cani al guinzaglio e munirsi di bande elastiche, kit anti-morso e cortisone”.

 

Con l'arrivo della bella stagione infatti, dice Ghedina, si moltiplicano le situazioni di pericolo per i cani. “Nel territorio trentino sono diverse le minacce per i nostri animali – spiega il veterinario – a partire da quelle rappresentate da insetti velenosi come api, calabroni, vespe, scorpioni e alcune specie di formiche”. In questo caso infatti, dice il presidente dell'ordine dei medici veterinari del Trentino, è grande il rischio di shock anafilattico, in particolare per gli animali che sono già stati punti nei giorni e nelle settimane precedenti.

 

“Io consiglio sempre di portarsi dietro un paio di fialette di cortisone da iniettare intramuscolo – dice Ghedina – sia per scongiurare il rischio di shock anafilattico che per ridurre eventuali gonfiori da puntura che, se si verificano per esempio nelle vie aeree, possono provocare anche asfissia”. Diversa invece la problematica legata alle vipere il cui veleno, più che provocare gravi reazioni allergiche, è pericoloso per la sua natura emotossica.

 

“Innanzitutto bisogna ricordare di tenere sempre i cani al guinzaglio – sottolinea il veterinario – non si tratta infatti solo di un obbligo di legge ma di un'importante misura di sicurezza per proteggere gli animali. Le specie di vipere diffuse sulle Alpi sono le più velenose ed è importante distinguerle da serpenti non pericolosi: le prime infatti si distinguono per essere piuttosto tozze, per la testa schiacciata a forma di triangolo e per il foro pupillare verticale. Le pericolosità del morso dipende da diversi fattori, in primo luogo dalla quantità di veleno inoculato (spesso infatti le vipere mordono 'per avvertimento' senza inoculare veleno), dalla grandezza dell'animale morso e dalla zona in cui i denti affondano nella carne”.

 

In superficie infatti, spiega Ghedina, e nelle zone più adipose la diffusione del veleno è molto più lenta: “Il problema con i cani però è che spesso l'area più esposta è quella del muso, dove invece sono presenti naso, labbra e lingua, parti del corpo di norma molto irrorate di sangue”. In questo caso, sottolinea il veterinario, il tempo 'limite' per portare il proprio animale in una clinica veterinaria è di circa due ore.

 

“Il veleno della vipera è emotossico – continua Ghedina – in pratica distrugge i globuli rossi. Si possono però attuare immediatamente delle manovre salvavita, come un bendaggio compressivo che limiti il più possibile la circolazione del veleno. In questo caso è però preferibile utilizzare bande il più larghe possibile, per evitare danni ai tessuti o ai nervi dell'animale. Esistono poi dei kit anti-morso acquistabili in farmacia, che contengono una pompetta a vuoto per aspirare il veleno nel punto di inoculo”.

 

Fondamentale però, conclude il veterinario, è portare al più presto il cane morso in una clinica, evitando il più possibile che si muova per ridurre la circolazione del veleno. “Se è possibile prendetelo in braccio – dice Ghedina – o trascinatelo all'interno di una giacca o con una barella improvvisata e chiamate subito i soccorsi. Ricordiamoci però che per la vipera il veleno è fondamentale e se può eviterà di 'sprecarlo' con prede che poi non potrà mangiare, come per esempio i cani”.

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