Processionaria, chiusa un’area giochi per precauzione. I consigli di Apaca: “Evitare le zone infestate. Se il cane ingerisce i peli urticanti, lavare subito la bocca con acqua”
L’associazione Apaca di Belluno interviene per allertare i proprietari di cani (ma non solo) dal pericolo processionaria, insetto che all’inizio della primavera alla fine di maggio si muove nel terreno nella forma di bruco. Coperto di peli urticanti, rappresenta un grosso rischio perché, se ingeriti, possono portare alla morte dell’animale

BELLUNO. “Un pericolo anche mortale per il cane, ma la prevenzione è assolutamente possibile”: così l’associazione Apaca di Belluno mette in guardia dal ritorno della processionaria, insetto molto pericoloso a causa dei suoi peli urticanti.
Come ogni anno, l’insetto - dell’ordine dei lepidotteri - dall’inizio della primavera alla fine di maggio si muove infatti nel terreno nella forma di bruco. Allo stadio di larva, è coperto di peli urticanti che contengono una sostanza tossica, la taumetopoeina. “Questo - sottolinea l’associazione - genera anche situazioni di pericolo come quella che, in questi giorni, ha fatto chiudere l’area giochi vicino alla scuola della frazione di Castion nel comune capoluogo”.
La processionaria è infatti tra gli insetti più distruttivi per i boschi, capace di spogliare grandi quantità di querce e di alberi del genere Pinus e di infestare anche larici, cedri, noccioli, castagni, faggi, carpini e betulle. Ma è anche pericoloso per molti animali, in particolare cavalli e cani che hanno spesso il muso nell’erba per mangiare o per fiutare e possono quindi inalare o ingerire i peli urticanti.
“Se ciò accade - avvisa Apaca - il cane è colpito da un'improvvisa e intensa salivazione, provocata dal processo infiammatorio a carico della cavità orale ed eventualmente anche dell’esofago e dello stomaco. A seguito di questa acuta infiammazione, la lingua subisce un ingrossamento che può portare alla morte per soffocamento. Non solo, ma i peli urticanti possono provocare processi di necrosi con conseguente perdita di porzioni di lingua o, nel caso di inalazione, del tartufo del cane. All’ingestione dei peli può seguire febbre, rifiuto del cibo, vomito e diarrea, che può anche essere emorragica”.
Che fare quindi? L’associazione raccomanda di rivolgersi urgentemente al veterinario, ma anche di cercare di eliminare i peli urticanti dal cavo orale del cane con un abbondante lavaggio della bocca, prestando attenzione per evitare che il cane deglutisca, ingerendo insieme all’acqua i peli e aggravando così la situazione.
“La prevenzione - conclude - è semplice: bisogna evitare le zone infestate che, peraltro, sono facilmente riconoscibili per la presenza di nidi setosi di colore bianco sui rami dei pini. Anche la sola frequentazione di queste zone può infatti essere pericolosa, perché i peli si possono trovare sospesi in aria e depositarsi, quindi, su persone e animali in transito. Lo stesso effetto viene prodotto dallo schiacciamento dell’insetto, una manovra che va evitata perché provoca la dispersione di peli in un raggio sufficiente da mettere in pericolo noi e il cane”.












