Il direttore sanitario è Giuliano Brunori e Pier Paolo Benetollo prende in mano il servizio ospedaliero provinciale: ecco la squadra del nuovo dg Ferro
Confermato Andrea Maria Anselmo, entrano nella squadra Gino Gobber e Simona Sforzin. A Marzia Grazia Zuccali la direzione del Dipartimento prevenzione. Il dg Ferro: "Mi sento sollevato di poter lavorare con questa squadra e seguire le indicazioni dell'assessorato"

TRENTO. La squadra di Antonio Ferro, direttore generale dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari a sostituire il dimissionario Pier Paolo Benetollo (Qui articolo), è composta da Andrea Maria Anselmo e Giuliano Brunori, Gino Gobber e Simona Sforzin, mentre la guida del Dipartimento di prevenzione passa Maria Grazia Zuccali.
Nessun passo indietro, quindi, di Anselmo, direttore amministrativo e riconfermato nella squadra al vertice dell'Apss e tra i proponenti di quella delibera che aveva portato a rinnovare il mandato a Saverio Tateo prima della decisione di spostare il primario a seguito dei risultati della commissione d'indagine interna all'Azienda sanitaria nel caso della scomparsa della giovane ginecologa Sara Pedri.
Rientra anche Benetollo: "Ho avuto il suo appoggio e il suo sostegno. Non ho mai posto alcun veto - dice Ferro - il suo lavoro è stato apprezzato anche dalla Provincia". L'ormai ex dg ha dato la sua disponibilità a prendere in mano il Sop-servizio ospedaliero provinciale. "La sua presenza conferisce sicurezza nella riorganizzazione complessiva. Non è presente oggi perché è in ferie, non è un'assenza strategica. E' una grande soddisfazione poter contare sulla sua esperienza. Mi sento sollevato di poter lavorare con questa squadra e seguire le indicazioni dell'assessorato".
Un'altra figura chiave è quella di Brunori: "Conosce il Trentino e può recuperare le migliori figure a livello di personale". Diventa direttore sanitario: "Ringrazio per la fiducia - commenta - l'Apss è una grande azienda. Dobbiamo dare le risposte che il Trentino aspetta, ma anche medici e infermieri. Sono tanti i professionisti trentini che ricoprono ruoli importanti a livello nazionale: il Paese ci segue con attenzione per l'autorevolezza, forse un po' troppo in questo momento per altre situazioni. Ma la sanità è sempre in grado di dare le risposte migliori per professionalità, passione e spirito di servizio".
A Gobber invece l'integrazione socio-sanitaria: "Siamo indietro in questa parte della riorganizzazione. Il suo lavoro nella task force Rsa è stato straordinario. Mi aspetto molto - dice il dg - anche in termini di dialogo per accelerare questa parte territoriale, pur nella difficoltà di alcune situazioni".
Il servizio territoriale è affidato a Simona Sforzin: "Grande lavoratrice, grande esperienza e grande lavoro nell'emergenza Covid". E' direttrice di unità operativa cure primarie dal 2011: "In questi anni ho lavorato sul territorio con tante grandi squadre che hanno saputo cambiare modo di lavorare per adattarsi alle nuove esigenze. Siamo in un cantiere aperto sul territorio, servono scelte tempestive oculate in grado di guardare al futuro. Ci sono tanti professionisti appassionati e dovremmo inventarci nuove strategie per arruolare medici medicina generale e medici di guardia medica: questo è un problema che può minare la sanità pubblica. Il Trentino deve diventare attrattivo, come avviene per l'ospedale".
La direzione del Dipartimento di prevenzione passa a Maria Grazia Zuccali, attuale direttrice dell'Unità operativa di igiene e sanità pubblica. "Questo è un periodo transitorio, i dirigenti mantengono tutte le posizioni e confermiamo questi incarichi", dice Ferro, mentre l'assessora Stefania Segnana conclude: "Da 1 anno e mezzo ci confrontiamo quotidianamente per affrontare l'emergenza Covid. E' un momento delicato per l'Apss e ringrazio il dg per la disponibilità".


















