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| 14 giu 2023 | 16:46

Cambio al vertice del Servizio ospedaliero provinciale, l'ex dg Benetollo si dimette per andare in pensione. Sarà sostituito da Emanuela Zandonà

Il direttore del Servizio ospedaliero va in pensione. E' stato anche direttore generale dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari tra Bordon e Ferro, si era dimesso nell'ambito del caso della scomparsa di Sara Pedri e l'attuale dg l'aveva poi indicato nella squadra di vertice alla guida del Sop

Cambio al vertice del Servizio ospedaliero provinciale, l'ex dg Benetollo si dimette per andare in pensione

TRENTO. Cambio al vertice del Servizio ospedaliero provinciale dell'Apss, l'ex dg e attuale direttore del Sop Pier Paolo Benetollo andrà in pensione con l'inizio di settembre e il testimone viene raccolto da Emanuela Zandonà, la quale in passato ha già ricoperto ruoli dirigenziali nella sanità trentina.

 

"Figura di primo piano Benetollo - si legge nella nota - sarà soprattutto ricordato per aver guidato la sanità trentina nel difficile frangente della pandemia, quando in un momento di grande emergenza a livello nazionale, mise la sua esperienza professionale di dirigente ospedaliero e la sua competenza di medico al servizio della cittadinanza. Sarà sostituito a partire dal primo settembre da Emanuela Zandonà".

 

L’attuale direttore del Servizio ospedaliero provinciale dell’Apss ha rassegnato le dimissioni volontarie e il 31 agosto sarà il suo ultimo giorno di lavoro nella sede centrale dell’Apss di via Degasperi. "Posso solo dire che sono molto contento che la Direzione aziendale abbia provveduto per tempo a individuare chi ricoprirà la carica di nuovo direttore del Sop, e abbia scelto la dottoressa Emanuela Zandonà, una persona di grande professionalità e di grande competenza che ha già lavorato in Apss – il commento di Benetollo – da qui al momento del mio pensionamento ci sono ancora tre mesi e ancora diverse cose da fare e il tempo a disposizione ci permetterà di gestire nel migliore dei modi il passaggio di consegne".

 

Nominato direttore del Sop dal direttore generale Antonio Ferro nel maggio dell'anno scorso, Pier Paolo Benetollo ha preferito non attendere che l’incarico arrivasse alla naturale scadenza e ha optato per le dimissioni, avendo maturato gli anni necessari previsti dalla normativa per accedere alla pensione di anzianità.

 

"Esprimo un sentito ringraziamento da parte dell’Apss ma anche da parte di tutta la popolazione trentina per quanto fatto dal dottor Benetollo soprattutto nel periodo del Covid", spiega Antonio Ferro, direttore generale dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari. "Abbiamo vissuto momenti difficili, per non dire drammatici, che richiedevano scelte complicate, ma è anche grazie alla sua competenza se il Trentino ha potuto dare un’ottima risposta all’emergenza pandemica. Ma il dottor Benetollo è stato importante anche per il ruolo che ha svolto nell’ideazione e nella progettazione dell’ospedale policentrico, il modello di integrazione tra ospedale e territorio finalizzato a garantire prossimità delle cure e specializzazione e, più in generale, nell’organizzazione complessiva della sanità trentina. Ringrazio Benetollo per il suo lavoro e l’abnegazione dimostrata nei confronti di Apss, assicurando una presenza costante in tutti i momenti più significativi della vita aziendale. Gli auguro, infine, di trovare una piena realizzazione anche in questa nuova fase della sua vita come l’ha trovata nella professione di direttore medico".

 

Una fase particolarmente convulsa per l'Azienda provinciale per i servizi sanitari con il cambio di tre direttori generali in pochi mesi. L'ex dg della sanità trentina, infatti, aveva preso il posto di Paolo Bordon, il quale aveva lasciato l'incarico, non senza polemiche, per trasferirsi a Bologna. Pochi mesi e Benetollo aveva rimesso il mandato a causa della vicenda legata alla scomparsa di Sara Pedri a marzo (Qui articolo). E' stato sostituito da Ferro alla guida dell'Apss che poi l'avevo scelto nella sua squadra di vertice, direttore del Servizio ospedaliero provinciale (Qui articolo).

 

"L’avvicendamento nella carica di direttore del Sop si configura come un passaggio di consegne in corsa - dice Ferro - per questo ho pensato di scegliere come sostituto la dottoressa Emanuela Zandonà, per le sue indubbie doti professionali ma anche perché è una persona che, avendo già lavorato nell’Apss, è già a conoscenza della sanità trentina, dell’ambiente di lavoro e del territorio".

 

Laureata in medicina e chirurgia nel 1987 all’università di Verona, Zandonà dal 2000 al 2003 è responsabile dell’Unità operativa di direzione medica ospedaliera dell’allora Ulss 20 di Verona. Sempre nel capoluogo scaligero dal 2003 al 2011 ricopre l’incarico di direttrice della struttura complessa Direzione medica dell’Ospedale Civile Maggiore dell’Azienda ospedaliera di Verona; dal 2005 nella stessa azienda è anche direttrice del Dipartimento di igiene, organizzazione e gestione ospedaliera.

 

Nel 2011 entra in Apss con l’incarico di direttrice per supportare l'organizzazione del Servizio ospedaliero provinciale e la realizzazione del Nuovo ospedale provinciale. Sempre a Trento, dal 2011 al 2015 è direttrice della Tecnostruttura area sistemi di governance e del Servizio governance clinica.

 

Successivamente da settembre 2015 alla fine maggio 2018 è responsabile del Settore assistenza specialistica e ospedaliera della Direzione sanità dell’Assessorato alla salute della Regione Piemonte. Da giugno a novembre 2018 è direttrice medico della struttura complessa Direzione medica ospedaliera per le funzioni igienico-sanitarie e prevenzione dei rischi della Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona e da dicembre dello stesso anno a febbraio 2021 ricopre l’incarico di direttore sanitario nell’Azienda Ulss 7 Pedemontana della Regione Veneto.

 

Dal 1 marzo 2021 a tutt’oggi è direttrice medico della struttura complessa Direzione medica ospedaliera per le funzioni igienico-sanitarie e prevenzione dei rischi dell'Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona; dal 15 febbraio 2023 è assegnata in distacco alla Direzione programmazione sanitaria afferente all’Area sanità e sociale della Regione Veneto.

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