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| 02 lug 2021 | 15:57

Caso Pedri, Fugatti: ''Favorevoli ad una commissione ministeriale, assicureremo collaborazione''

E' previsto per la prossima settimana l'arrivo a Trento degli ispettori del Ministero della Salute. Il governatore: "La Provincia autonoma di Trento, attraverso il Dipartimento alla salute, assicurerà la massima collaborazione"

Caso Pedri, Fugatti: Favorevoli ad una commissione ministeriale, assicureremo collaborazione''
di Redazione

TRENTO. All'ospedale Santa Chiara di Trento arriveranno gli ispettori del ministero della Salute, per verificare le condizioni di lavoro nel reparto di Ostetricia e Ginecologia.

 

La notizia è arrivata nelle scorse ore e successivamente è arrivata anche la decisione da parte del direttore generale dell'Azienda Pier Paolo Benetollo di mettere a disposizione il proprio mandato in coerenza con quella richiesta di chiarezza che l’Amministrazione provinciale ha chiesto all’Apss sulla gestione del reparto.

 

Siamo assolutamente favorevoli all’intervento di una commissione ministeriale alla quale l’Azienda provinciale per i servizi sanitari - e ovviamente anche la Provincia autonoma di Trento, attraverso il Dipartimento alla salute - assicurerà la massima collaborazione” ha spiegato quest'oggi il presidente Maurizio Fugatti intervenuto sul “caso Pedri”, la ginecologa scomparsa che ha lavorato all’interno dell’Unità operativa di Ginecologia e ostetricia dell’ospedale Santa Chiara di Trento.

 

Sempre oggi il presidente Fugatti ha chiarito che la decisione del dottor Benetollo è legata ad un passaggio relativo al rinnovo di alcuni incarichi, tra cui quello di direttore dell’Unità operativa presso la quale lavorava la ginecologa Sara Pedri. Una situazione di cui l’Assessorato alla salute e la Giunta non erano stati messi a conoscenza prima della giornata di ieri.
 

“Quello del direttore Benetollo - ha commentato il presidente Fugatti - è un atto di grande correttezza e serietà che apprezziamo, perché testimonia da una parte lealtà e responsabilità rispetto al suo ruolo istituzionale e dall’altro l’impegno personale a garantire quel clima di assoluta trasparenza necessario a chiarire in via definitiva la vicenda”.

 

La comunicazione del direttore generale dell’Azienda sanitaria sarà oggetto di valutazione da parte dell’esecutivo, che assicura la piena operatività del direttore generale anche alla luce dell’importanza del settore sanitario in una fase così delicata.

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