Caso Pedri e allontanamento di Tateo: ''Per le nostre assistite è stata come una liberatoria rinascita ma la sofferenza di questi anni resta''
Il direttore generale ha già avuto un incontro con il presidente Maurizio Fugatti e l'assessora Stefania Segnana per definire i dettagli della riorganizzazione. Presenti anche il direttore generale della Provincia, Paolo Nicoletti, e il dirigente generale del Dipartimento alla salute, Giancarlo Ruscitti

TRENTO. "Esprimiamo grande soddisfazione per la decisione dell’Azienda, a nostro avviso necessaria, vista la gravità degli accadimenti". Questo il commento dell'avvocato Andrea Manca che insieme al collega Andrea de Bertolini assiste un gruppo di medici dell’Unità Operativa di ginecologia e ostetricia dell'Ospedale Santa Chiara.
"Per le nostre assistite è stata come una liberatoria rinascita. La sofferenza - spiegano i legali - vissuta dalle nostre assistite in questi anni rimane, ma questa decisione restituisce rispetto e dignità a loro e a chi non lavora più in quel reparto e che ha subito quell’ambiente insalubre. Tra queste persone, anche e soprattutto la dottoressa Sara Pedri".
Nelle scorse ore è arrivato il risultato della commissione d'indagine interna dell'Apss. "Una situazione di reparto critica che rende necessario, a partire da lunedì 12 luglio, il trasferimento del direttore dell’ostetricia e ginecologia di Trento ad altra unità operativa e di un altro dirigente medico ad altra struttura ospedaliera dell’Apss”. E ancora: "Dalla documentazione emergono fatti oggettivi e questi provvedimenti sono stati decisi al fine di tutelare la serenità delle pazienti, di tutti gli operatori coinvolti e a salvaguardia del buon funzionamento del reparto" (Qui articolo).
E' intervenuto anche l'avvocato della famiglia di Sara Pedri, Nicodemo Gentile, che è anche presidente dell'associazione Penolope d'Italia: "C'è un dispiacere nel constatare che tante persone si sono girate dall'altra parte rispetto una situazione che era pre-esistente all'arrivo di Sara e che avrebbero potuto intervenire prima in maniera più incisiva e determinata" (Qui articolo).
Nel frattempo la Provincia ha preso atto della confermata volontà di Benetollo a rimettere il mandato e così è arrivata la nomina di Antonio Ferro nel ruolo di commissario dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari (Qui articolo).
Il direttore generale ha già avuto un incontro con il presidente Maurizio Fugatti e l'assessora Stefania Segnana per definire i dettagli della riorganizzazione. Presenti anche il direttore generale della Provincia, Paolo Nicoletti, e il dirigente generale del Dipartimento alla salute, Giancarlo Ruscitti.
Il presidente ha ribadito la volontà dell’esecutivo di garantire piena operatività non solo nelle attività ordinarie di Apss ma anche in quelle straordinarie, a partire dalla gestione dell’emergenza Covid e della relativa campagna di vaccinazione, nonché sui progetti strategici che caratterizzano il programma di legislatura, in primis la riorganizzazione del sistema ospedaliero e i rapporti con l’Università sul tema del corso di studi in medicina. "A breve - si legge nella nota di piazza Dante - il commissario presenterà all’esecutivo il gruppo di professionisti chiamati a collaborare per il raggiungimento di questi obiettivi".














