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| 17 dic 2021 | 17:43

Incidente sul lavoro in Vallarsa, i sindacati: “Basta aiuti a chi mette a rischio la vita dei lavoratori”

A dirlo Cigl, Cisl e Uil in una nota: “Gli infortuni non sono casuali, servono controlli serrati sull'uso corretto di contributi e sgravi Irap, la Provincia intervenga”. E intanto Marini (M5S): “La Giunta non ne vuole sapere di istituire un fondo per rafforzare la prevenzione"

Incidente sul lavoro in Vallarsa, i sindacati: “Basta aiuti a chi mette a rischio la vita dei lavoratori”

TRENTO. I sindacati intervengono dopo l'incidente sul lavoro avvenuto pochi giorni fa in Vallarsa (Qui Articolo): “Basta aiuti a chi mette a rischio la vita di lavoratori e lavoratrici, insostenibile che alcune aziende possano beneficiare di incentivi Irap mettendo addirittura in pericolo l'incolumità dei lavoratori”. Questa la posizione Cigl, Cisl e Uil ribadita in una nota, nella quale specificano che “quanto emerge dai verbali degli ispettori dell'azienda sanitaria sull'incidente in Vallarsa è sconcertante”.

 

Come riportano i sindacati infatti “in questo caso c'era un macchinario vecchio, ormai inadeguato e sprovvisto delle necessarie protezioni. È ora di prenderne atto e cambiare registro. Lo dicono Manuela Faggioni, Milena Sega e Alan Tancredi, che seguono le questioni relative a salute e sicurezza sul lavoro per le tre sigle sindacali in Trentino. Dopo il caso della lavoratrice 22enne rimasta incastrata in Vallarsa con una mano in un macchinario, dicono, i sindacati trentini puntano il dito contro la scarsità di controlli (“il 70% dell'attività dell’Unità operativa dell’Azienda sanitaria che si occupa di prevenzione degli infortuni è assorbito da attività di polizia giudiziaria, a supporto dell'Autorità che se ne dovrebbe occupare direttamente“ scrivono) e sulle regole con cui vengono gestiti anche da parte della Pat sgravi fiscali e contributi.

 

“E' ormai insostenibile – ribadiscono Cigl, Cisl e Uil – che la Giunta provinciale garantisca sgravi fiscali per circa 70 milioni di euro l'anno senza vincoli precisi, affinché queste risorse vengano realmente reinvestite nell'innovazione e nell'ammodernamento delle imprese stesse. Che poi alcune aziende, come in questo caso, possano beneficiare di incentivi Irap mettendo addirittura in pericolo l'incolumità dei lavoratori grida vendetta al cielo”. La Provincia di Trento infatti, spiegano i sindacati, garantisce uno sgravio fiscale dell'aliquota Irap ordinaria che, per tutte le aziende localizzate in Trentino, scende dal 3,9% al 2,68%, il tutto “senza che questi incentivi abbiano prodotto negli anni un vero rilancio degli investimenti e della produttività delle imprese che anzi, negli ultimi 10 anni è calata progressivamente”.

 

L'intenzione dei sindacati non è di far tutta l'erba un fascio “ma è certo che le istituzioni devono prendere una posizione finalmente netta. Purtroppo anche la conferma delle aliquote Irap agevolate per il 2022 da parte della Giunta Fugatti va nella direzione sbagliata. Mentre la Provincia autonoma di Bolzano ha eliminato i tagli Irap, Trento continua con gli sgravi generalizzati per accontentare tutti. Meglio utilizzare quelle risorse per aumentare gli organici degli ispettori da un lato e per sostenere le aziende che investono davvero nell'innovazione, nel rispetto dei contratti di lavoro e nel presidio per la salute e la sicurezza dei propri addetti”. Ed è proprio su questo punto, in conclusione, che Faggioni, Sega e Tancredi incalzano la Giunta provinciale: “Vanno messe in campo misure concrete per incentivare le aziende ad innovare gli impianti da un lato e a certificarsi in tema sicurezza dall'altro. Allo stesso tempo vanno penalizzate quelle che non rispettano le regole. E’ ora poi di sperimentare la patente a punti e di pensare a sistemi premianti in cui gli investimenti in sicurezza, reali, permettano alle imprese di accedere con maggiore punteggio ad appalti pubblici o a sgravi economici. Se non si imbocca la strada di più selettività e più controlli, poco cambierà”.

 

Intanto attacchi alla Giunta arrivano anche dal Consigliere provinciale 5 Stelle Alex Marini, che sottolinea: “Nella manovra di bilancio in discussione in Consiglio, il M5S ha presentato un emendamento che mira a istituire un fondo per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, da finanziarsi tramite il corrispettivo delle multe comminate per violazioni della normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro e tramite ulteriori fondi integrativi per assicurarne una maggiore efficacia”. La Giunta però, dice Marini: “Non ha mostrato alcuna disponibilità a considerare una simile proposta. A luglio ci avevano detto che era prematura. Ora ci dicono che i soldi delle sanzioni non basterebbero”. La nostra proposta, dice Marini: “Poteva essere un primo passo ma hanno escluso già nei mesi scorsi ogni ipotesi di procedere in questa fase, senza peraltro fornire i numeri della situazione nonostante già nei mesi scorsi avessimo presentato delle richieste specifiche per avere le cifre dei proventi e il relativo impiego”.

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