Lavoro, il dramma continuo: nell'ultimo anno morti raddoppiate e infortuni aumentati dell'8,4%. Cgil alla Pat: "Serve un rafforzamento dei controlli alle aziende"
Durante l'assemblea sono stati approvati anche altri ordini del giorno contro il nuovo Cpr e sull'analisi e ricerca degli inquinanti estesa a tutta l’area di Trento Nord

TRENTO. Dalla sicurezza sul lavoro al tema dell'accoglienza, questi i punti sui quali si è concentrata l'assemblea della Cgil del Trentino.
Nell’ultimo anno le morti sul lavoro sono raddoppiate. Gli infortuni sono saliti dell’8,4%, mentre gli incidenti gravi e gravissimi, secondo l’ultimo dato disponibile relativo al 2022, sono cresciuti di 250 casi.
“Troppi” ha spiegato il sindacato di via Muredei che ha votato un ordine del giorno in cui sollecita la Giunta provinciale “ad abbandonare l’atteggiamento di autoassoluzione e a mettere in atto un serio rafforzamento dei controlli alle aziende”.
Controlli che, per la Cgil, sono ancora troppo pochi visto che annualmente vengono “verificate” appena 950 imprese su un totale di 45mila realtà attive. Per la Cgil, dunque, “senza interventi straordinari per potenziare il sistema dei controlli sulle imprese, sarà impossibile ridurre davvero il fenomeno degli infortuni mortali e gravissimi”. Via Muredei sollecita dunque un potenziamento “degli organici del Servizio Lavoro della Provincia autonoma di Trento e dell’Unità Operativa prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari” ed è pronta a mettere in atto tutte le azioni necessarie per spingere la Giunta in questa direzione.
Si è poi discusso di accoglienza con un documento che ha bocciato la scelta di realizzare un Cpr a Trento, perché “non è quello il sistema per gestire l’immigrazione sul territorio”. Disco rosso anche all’ipotesi di “isolare i richiedenti asilo in una struttura decentrata e priva di servizi come quella di San Nicolò perché l’insicurezza e il degrado non solo altro che un effetto dei tagli all’accoglienza, della cancellazione dei percorsi di integrazione e del sistema di accoglienza diffuso”.
Altra questione è stata quella dei terreni inquinati. La Cgil sollecita, con un proprio documento, il comune di Trento a mettere in atto “una seria campagna di analisi e ricerca degli inquinanti estesa a tutta l’area di Trento Nord e che laddove necessario a bonificare tutte le aree inquinate di Trento Nord. Si chiede inoltre che le bonifiche siano eseguite attenendosi in maniera scrupolosa alle misure di sicurezza, per tutelare i lavoratori e la popolazione”.













