Insulti e sassate contro i vigili del fuoco, denunciato un gruppo di ragazzi tra i 14 e i 15 anni. Bianchi: "Inaccettabile"
I ragazzi dovranno rimborsare tutti i danni provocati e il sindaco ha già chiesto un incontro con loro e con i genitori. "Comportamenti del genere non possono essere tollerati, bisogna spiegargli che in una società civile esistono delle regole"

LAIVES. Urla, insulti e lancio di mele e sassi. Serate movimentate nel Comune di Laives, in provincia di Bolzano. Nelle serate di lunedì 9 e mercoledì 11 agosto un nutrito gruppo formato da una ventina di ragazzi tra i 14 e i 15 anni si è reso protagonista di un immotivato attacco nei confronti dei vigili del fuoco volontari della cittadina.
A quanto emerge dalle ricostruzioni fatte dal sindaco e dai carabinieri nella serata di lunedì il sopramenzionato gruppo stava facendo baccano per le vie del paese, quando è stato richiamato dai vigili del fuoco, che hanno chiesto di abbassare i toni. In tutta risposta i ragazzi hanno iniziato a insultare i pompieri, lanciando loro contro sassi e mele.
La questione però non si è chiusa qui. Evidentemente non soddisfatti dall’”avventura” di lunedì sera, i ragazzi sono tornati in azione nella serata di ieri, tempestando nuovamente la caserma col lancio di pietre e mele. La situazione si è scaldata al punto da rendere necessario l’intervento dei carabinieri, che sono arrivati sul posto e hanno fermato l’attacco, riuscendo anche ad identificare 15 dei ragazzi coinvolti.
Il sindaco Bianchi si dice profondamente sconvolto e dispiaciuto per il comportamento di questi giovani. “È incredibile – dichiara -. Il fatto che un gruppo i ragazzi abbia anche solo pensato di attaccare in questo modo i vigili del fuoco è gravissimo. Una circostanza resa ancora più grave dal fatto che il loro obiettivo fossero i pompieri volontari, un corpo formato da persone che, volontariamente e senza alcun compenso, si schierano sempre in prima linea per aiutare la popolazione”.
“È evidente che manchi loro una parte fondamentale dell’educazione civile. Ovviamente i 15 ragazzi identificati saranno denunciati e dovranno pagare per gli eventuali danni provocati alla caserma. Inoltre ho chiesto un incontro con loro e con i genitori, è necessario spiegare che in una società civile ci sono delle regole che vanno rispettate e che comportamenti del genere non possono essere tollerati”, conclude il primo cittadino.
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