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L’Italia verso il giallo, una sola Regione in rosso: come cambiano le regole per gli spostamenti

Solo la Valle d’Aosta torna rossa, mentre 5 regioni restano arancioni: le regole per spostarsi in tutta Italia, dai viaggi in auto con persone non conviventi alle “certificazioni Covid-19”, fino alle visite ad amici e parenti per un massimo di 4 persone che possono portare con sé i figli minorenni

Di T.G. - 02 maggio 2021 - 12:47

TRENTO. Da domani, lunedì 3 maggio, entra in vigore la nuova ordinanza firmata dal ministro alla Salute Roberto Speranza che posiziona un’unica regione in zona rossa: la Valle d’Aosta. In arancione invece si trovano Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna. Tutti gli altri territori invece sono stati inseriti in zona gialla.

 

Con le vaccinazioni in aumento e la circolazione del virus che per il momento sembrerebbe sotto controllo l’Italia si prepara gradualmente a riaprire. In questo senso con l’ultimo decreto, dal 26 aprile, sono stati ammessi gli spostamenti fra regioni gialle. Come sottolineato dalle Faq del Governo chi si trova in un territorio inserito in zona gialla può spostarsi “senza limiti di orario, verso tutto il territorio nazionale, se lo spostamento avviene per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute” o in alternativa dalle 5 alle 22 verso località della zona bianca o gialla, senza doverne giustificare il motivo. Resta sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

 

Non solo perché se il soggetto è in possesso di una “certificazione verde Covid-19” valida può spostarsi (sempre entro gli orari del coprifuoco) verso tutto il territorio nazionale. Le certificazioni verdi Covid-19 anche dette “green pass”, sono certificazioni che attestano la sussistenza di condizioni personali che consentono gli spostamenti sul territorio nazionale. In particolare, le certificazioni sono rilasciate per attestare una delle seguenti condizioni: aver completato la vaccinazione anti-Sars-CoV-2; essere guariti da Covid-19, con cessazione dell'isolamento; aver effettuato un test antigenico rapido o molecolare con esito negativo al virus Sars-CoV-2.

 

Per gli spostamenti è possibile viaggiare in auto anche con persone non conviventi, purché siano rispettate le stesse misure di precauzione previste per il trasporto non di linea: cioè con la presenza del solo guidatore nella parte anteriore della vettura e di due passeggeri al massimo per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori, con obbligo per tutti i passeggeri di indossare la mascherina.

 

Inoltre è possibile partecipare alle cerimonie religiose con le dovute misure organizzative e di prevenzione e sicurezza. La partecipazione a funerali di parenti stretti (per tali potendosi ragionevolmente ritenere quelli entro il secondo grado, includendo chiaramente anche i conviventi) o di unico parente rimasto costituisce causa di necessità per spostamenti, anche tra aree territoriali a diverso rischio e con discipline differenziate per il contrasto e il contenimento dell’emergenza da Covid-19.

 

A chi si trova in zona gialla è consentito andare a far visita a parenti o amici, dalle ore 5 alle 22, in un massimo di 4 persone che possono portare con sé i figli minorenni (o altri minori di 18 anni sui quali esercitino la responsabilità genitoriale) e le persone con disabilità o non autosufficienti conviventi verso tutte le località della zona bianca o gialla. Le visite ad amici o parenti nell’arco della stessa giornata in altre zone devono comunque concludersi facendo rientro ai propri residenza, domicilio o abitazione entro le ore 22.

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