Coronavirus, Italia in arancione per l'Unione europea. Le terapie intensive di Trento sotto la soglia critica del ministero
Il tasso di infezione di Trento e Bolzano è inferiore al 4%, praticamente tutta Italia in arancione per l'Europa. Sono attese nella giornata di venerdì le nuove classificazioni da Roma, la valle d'Aosta rischia la zona rossa

TRENTO. Il Trentino e l'Alto Adige restano anche questa settimana in zona arancione a livello europeo con tasso di infezione inferiore al 4%. Praticamente tutta Italia, escluso la valle d'Aosta, si trova in questa colorazione per Ecdc-Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. Solo la Calabria è "grigia" nei dati combinati, significa che equivale nella legenda a un’area per la quale “le informazioni sono insufficienti o il tasso di test è inferiore a 300 casi su 100.000″.

La situazione epidemiologica in Trentino è migliorata, così come anche i dati dei ricoveri negli ospedali in calo in queste settimane. La Provincia di Trento questa settimana è stata inserita in zona gialla in base al report dell'Istituto superiore di sanità.
Nella giornata di domani, venerdì 30 aprile, sono attese le nuove classificazioni: Trento e Bolzano non dovrebbero cambiare colore e confermare quindi la classificazione.
A livello italiano negli ultimi sette giorni la situazione è ancora migliorata: gran parte del Paese dovrebbe restare in giallo, compresa la Puglia mentre Calabria, Sicilia, Basilicata e Sardegna dovrebbe essere in zona arancione. In bilico la valle d'Aosta che potrebbe andare in rosso.

Dopo mesi complicati, c'è una costante flessione in Trentino per quanto riguarda in particolare i reparti di terapia intensiva. La media italiana per quanto riguarda Agenas-Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali si attesta a 30% per le rianimazioni (sogli d'allerta fissata al 30%) e al 31% per l'area non medica (soglia d'allerta al 40%). La Provincia di Trento fa segnare il 29% e il 13% in base ai dati di mercoledì 28 aprile.

Il report di Pat e Apss di mercoldì 28 aprile riporta di 100 persone che ricorrono alle cure del sistema ospedaliero di cui 26 pazienti sono in terapia intensiva e 22 in alta intensità. Registrate 41 guarigioni (Qui articolo). Sono stati comunicati 2 decessi e sono 42 i Comuni con nuovi positivi (Qui articolo).














