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Rt in calo e tutta Italia diventa gialla. Confermata l'incidenza da ''zona bianca'' per sette regioni

L'Rt nazionale si è abbassato da quota 0,86 a 0,78. In leggero rialzo quello dell'Alto Adige mentre in leggero calo quello del Trentino che pure restano tra i tre territori con i numeri più vicini a 1

Pubblicato il - 21 maggio 2021 - 12:38

ROMA. Tutti sotto quota 1 e quindi scompaiono la ''zona rossa' e la ''zona arancione'' e tutta Italia diventa gialla mentre c'è chi spera nel bianco già a partire dal primo 31 maggio. E' calato ancora l'indice Rt nazionale che da 0,86 della scorsa settimana passa a 0,78 (oscilla tra lo 0,71 e lo 0,9) e tutte le regioni e province autonome sono classificate a rischio basso. Solo la Provincia di Bolzano riporta una allerta di resilienza dei servizi sanitari territoriali.

 

Per quanto riguarda il dettaglio dei territori la Provincia di Trento vede il suo Rt scendere leggermente (la scorsa settimana era tra i più alti d'Italia con 0,92) attestandosi a 0,89 (intervallo tra 0,78 e 1) il terzo dato più alto d'Italia (a pari livello con l'Abruzzo); la Provincia di Bolzano invece sale leggermente e da 0,8 arriva a 0,91 (intervallo 081 - 1,02) il che si traduce nel secondo dato più alto d'Italia (prima è l'Umbria con 0,96 e un intervallo tra 0,88 e 1,05). 

Questa settimana, nessuna Regione/provincia autonoma supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello italiano è sotto la soglia critica (19%), con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 2.056 (11/05/2021) a 1.689 (18/05/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente (19%). 

 

Come detto da lunedì l'Italia, allora, sarà tutta gialla (la Valle d'Aosta ha un incidenza di 106 ma per uscire dalla zona arancione basta scendere sotto i 150 casi ogni 100.000 abitanti) ma se gli attuali dati dovessero essere confermati (o calare come ci si aspetta da trend nazionale) dal 31 maggio per Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Molise si potrebbero aprire le porte della zona bianca. E dal 7 giugno potrebbero essere Liguria, Umbria, Veneto e Abruzzo a veder saltare ogni tipo di restrizione e a diventare anch'esse bianche. Come è noto, infatti, per riuscirci ci vogliono due settimane di numeri da ''zona bianca'' e oggi è l'incidenza a fare la differenza (bisogna restare due settimane sotto i 50 casi ogni 100.000 abitanti): quella nazionale è in picchiata a 66 casi per 100 mila abitanti rispetto ai 96 della scorsa settimana.

 

 

E allora se per Sardegna, Friuli Venezia Giulia e Molise i dati di oggi sono tutti sotto quota 25 su 100.000 abitanti da questa settimana anche Veneto, Abruzzo, Umbria, Liguria sono sotto quota 50. Il Trentino è a 61, ancora fuori dalla possibilità di far partire il conteggio sulle due settimane, l'Alto Adige è a 76.

 

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