Maratona vaccinale, scendono in campo anche i ristoratori trentini: ''Offriremo un pasto caldo ai volontari e ai dipendenti dell’azienda sanitaria impegnati''
Il presidente della categoria: "L’unico modo per uscire da questa situazione e non ripiombare nell’incubo delle limitazioni o delle chiusure, soprattutto in vista della stagione invernale, sia il vaccino. I numeri ci dicono che funziona e come categoria non possiamo permetterci altri stop"

TRENTO. Dal 4 all'8 dicembre in occasione della maratona vaccinale a scendere in campo saranno anche i ristoratori trentini.
Sono molti, infatti, quelli che hanno aderito all’iniziativa di solidarietà lanciata dall’Associazione ristoratori del Trentino per offrire un pasto caldo ai volontari ed ai dipendenti dell’azienda sanitaria impegnati nella maratona.
“La nostra associazione - ha detto il presidente Marco Fontanari - non si è mai tirata indietro quando c’è stato bisogno di dare un segnale di solidarietà ad eventi particolarmente gravi. È successo con il terremoto dell’Aquila, con quello dell’Emilia Romagna, con la tempesta Vaia, ed oggi succede anche con la pandemia, che sulla nostra categoria si è abbattuta come una calamità naturale. Nonostante questo però noto con soddisfazione che il senso civico e la solidarietà dei nostri ristoratori sono rimasti immutati: per ciò abbiamo aderito convintamente alla richiesta d’aiuto giunta dall’Azienda sanitaria e dalla Provincia”.
Sono diverse le adesioni raccolte alla richiesta di fornire un pasto per il pranzo o per la cena agli operatori impegnati nei centri vaccinali per la maratona dal 4 all’8 dicembre, siano essi dipendenti dell’Azienda sanitaria o volontari. Ci sarà quindi chi consegnerà gratuitamente primi piatti, pizze, dolci e altri viveri, organizzandosi per coprire il più possibile tutti i turni di lavoro.
“Rispettiamo ogni convinzione - conclude il presidente dei ristoratori - ma crediamo che l’unico modo per uscire da questa situazione e non ripiombare nell’incubo delle limitazioni o delle chiusure, soprattutto in vista della stagione invernale, sia il vaccino. I numeri ci dicono che funziona e come categoria non possiamo permetterci altri stop. Siamo confortati dal fatto che la stragrande maggioranza di imprenditori e della cittadinanza abbia capito e sostenga positivamente il percorso vaccinale”.














