Iscrizioni alla maratona vaccinale al via. Fugatti: ''Non è un click day, ci sono le dosi per tutti. In 5 giorni metteremo in sicurezza i trentini e la stagione turistica''
Scatta tra pochi minuti, dalle 18 di oggi (lunedì 29 novembre), la possibilità di prenotare il vaccino. L’obiettivo di questa maratona è di immunizzare in 5 giorni, da sabato 4 a mercoledì 9 dicembre, 100 mila trentini over 40

TRENTO. "Non è un click day, ci sono le dosi di vaccino e l'invito è quello di non ammassarsi, altrimenti il sistema rischia di essere messo sotto pressione ma la piattaforma saprà gestire anche questo evento straordinario". Queste le parole di Maurizio Fugatti, presidente della Provincia. "Ci saranno problemi organizzativi, potevamo aspettare 15 giorni e avere una pianificazione sicuramente migliore, ma reputiamo sia giusto guadagnare due settimane con il vantaggio di mettere in sicurezza prima la cittadinanza sul profilo sanitario".
Scatta tra pochi minuti, dalle 18 di oggi (lunedì 29 novembre), la possibilità di prenotare il vaccino. L’obiettivo di questa maratona è di immunizzare in 5 giorni, da sabato 4 a mercoledì 9 dicembre, 100 mila trentini over 40 con la prima o con la terza dose di vaccino "per mettere in sicurezza la popolazione e garantire il regolare svolgimento della stagione turistica scongiurando eventuali chiusure".
Operativi dalle 6 a mezzanotte i 19 centri vaccinali sul territorio e gli ospedali. Il prodotto che verrà utilizzato è quello di Moderna "perché - spiega Antonio Ferro, direttore generale facente funzione dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari - mezza dose per tutti quelli che hanno fatto Pfizer dà una risposta immunitaria più alta, preferiamo Pfizer per le prime dosi".
Oggi ci sono 75 mila persone non vaccinate di cui 45 mila tra i 30 e i 60 anni e 58 mila under 12 senza copertura. "Contiamo - aggiunge Ferro - di recuperare qualche prima dose e l'appello è quello di aderire alla campagna perché le vaccinazioni funzionano".
Sull'efficacia della terza dose Giancarlo Ruscitti, dirigente del Dipartimento salute e politiche sociali della Provincia, ha specificato che ''riuscire a potenziare il sistema sanitario per i 50 e su ha una grande importanza. L'esempio lo abbiamo avuto con le Rsa dove abbiamo vaccinato tutti gli ospiti con la terza dose e le positività sono state talmente basse da ritenersi irrilevanti'' (Qui articolo).


















