Ogni anno diagnosticati 1.600 nuovi casi di tumore, la Lilt lancia ''Progetto azzurro'': ''Una campagna di sensibilizzazione per creare una cultura della prevenzione''
Il mese di novembre è dedicato alla campagna di sensibilizzazione sui tumori maschili, cancro alla prostata e ai testicoli. Un'iniziativa che vede il pieno sostegno e supporto delle istituzioni, Provincia, Comune e Azienda provinciale per i servizi sanitari. "Dobbiamo spingere gli uomini a preoccuparsi della propria salute seguendo controlli e screening. Intervenire prima per garantire un'alta qualità della vita"

TRENTO. "Non dobbiamo stancarci di ricordare, anche agli uomini, di seguire le regole della prevenzione: no fumo e alcol, sì a sana alimentazione e attività fisica". Queste le parole del presidente Mario Cristofolini, presidente della Lilt, che dedica il mese di novembre alla campagna di sensibilizzazione sui tumori maschili, cancro alla prostata e ai testicoli. Questo è il "Progetto azzurro". "Dobbiamo spingere gli uomini a preoccuparsi della propria salute seguendo controlli e screening".
Un'iniziativa che vede il pieno sostegno e supporto delle istituzioni, Provincia, Comune e Azienda provinciale per i servizi sanitari. "La prevenzione è fondamentale e diventa sempre più importante agire per tempo e tempestivamente. Questi appuntamenti perseguono finalità importanti per il benessere della comunità. La Lilt si conferma un punto di riferimento e una presenza importante per molti nostri concittadini", dice Mario Tonina, vice presidente della Pat, mentre Paolo Piccoli, presidente del Consiglio comunale di Trento, aggiunge: "Ho condiviso un pezzo di percorso con Lilt nel mio impegno nel Cda e ho sempre ammirato le attività portate avanti con grande impegno. Una medicina che mette le persone al centro e l'attenzione ai dettagli porta risultati. Il volontariato è una realtà stupenda del Trentino, cittadini che si spendono con passione per restituire qualcosa al territorio".
Seppur lentamente, negli ultimi anni sta diventando più semplice trattare apertamente di temi come questi e allo stesso tempo cresce il numero di uomini che si avvicinano a Lilt per chiedere visite e consulenze. "Abbiamo sostenuto un mese fa il 'Percorso rosa' e ora questa altra importante iniziativa. C'è grande sinergia tra l'Azienda e il terzo settore - prosegue Gino Gobber, direttore facente funzione dell'Integrazione socio sanitaria nel Consiglio di direzione dell'Apss e direttore di unità operativa cure palliative - questi sono passaggi importanti per il sistema sanitario".
L’obiettivo è che quello di rendere ancora più strutturale il trend di prevenzione. Per favorirla, la Lega italiana per la lotta contro i tumori di Trento propone a novembre dei momenti di incontro e confronto con gli specialisti: visite urologiche alla prostata per chi ha più di 50 anni, ai testicoli per chi ha tra i 20 e i 50 anni e consulenze per chi vuole capire come riconoscere segnali d’allarme e casi di familiarità (il servizio viene proposto a Trento, solo su appuntamento tel. 0461 922733, info@lilttrento.it – e nelle delegazioni Lilt in provincia, www.lilttrento.it.).
"Dopo la prevenzione - commenta Orazio Caffo, direttore dell'Unità operativa oncologia medica di Trento - c'è la diagnosi. Ma la prognosi è cambiata negli ultimi 10 anni, c'è stata una rivoluzione. L'aspettativa è migliorata. Non è solo importante trattare un tumore ma anche la persona: relazione, famiglia e qualità della vita. Se si interviene in forma precoce, si può avere un impatto migliore. Gli uomini sono meno sensibili alla prevenzione rispetto alle donne: si deve stimolare e sviluppare una cultura in questo senso e le associazioni possono ricoprire un ruolo significativo in questo senso".
Che prevenzione e diagnosi precoce possono fare la differenza lo confermano anche i numeri. Il cancro alla prostata è diventato negli ultimi dieci anni il tumore più frequente nella popolazione maschile dei Paesi occidentali (nel 2020 il 19% di tutti i tumori maschili in Italia) e alla base di questo dato c’è soprattutto un’aumentata possibilità di diagnosticare la malattia con gli screening precoci.

Il tumore al testicolo è invece meno frequente: nel 2020 sono state stimate 2.300 nuove diagnosi. È importante però che i giovani si sottopongano a visite e controlli, perché la cura del tumore al testicolo porta alla sua guarigione nel 99% dei casi se la malattia è ai primi stadi clinici e nel 75-80% dei casi anche se nelle forme avanzate. La sopravvivenza al tumore alla prostata si attesta al 91% circa (Aiom 2021).
"Annualmente in Trentino - dice Francesca Valentini, direttrice del servizio di epidemiologia dell'Apss - ci sono circa 1.600 nuovi casi di tumore. L'incidenza di quello alla proposta è del 22% e la sopravvivenza è buona: 71% a 15 anni; 83% a 10 anni e 87% a 5 anni. Colpisce in particolare gli over 50 e gli sforzi in questo ambito per una qualità di vita alta dopo la cura sono stati enormi. Il cancro al testicolo colpisce invece tra i 15 e i 49 anni: circa 20 casi all'anno sul totale. La guarigioni si approssima al 100% dopo i 2 anni. Sono aspetti molto diversi per fasce di età, ma la prevenzione è assolutamente importante".
Nelle attività di assistenza ai pazienti oncologici Lilt propone anche il servizio di ginnastica pelvica per la rieducazione dopo l’operazione chirurgica alla prostata. Incontri molto utili, ma purtroppo ancora poco conosciuti, che aiutano la riabilitazione della muscolatura e possono consentire di gestire spiacevoli conseguenze dell’intervento e tornare a una buona qualità della vita.
"L'aspetto informativo - prosegue la fisioterapista Tiziana Donati - è importante anche sul fronte dell'aiuto riabilitativo perché si deve fare i conti con il post operazione. Un'opportunità per ritrovare il sorriso, superare il disagio e l'inadeguatezza per affrontare meglio la vita e la quotidianità. Un modo per rassicurare un paziente nel nuovo cammino, che viene ascoltato e sostenuto per trovare consapevolezza e conoscenza".
Il messaggio di "Lilt for Men – Percorso azzurro" si diffonderà anche in molti Comuni trentini che accenderanno le luci azzurre dopo aver illuminato monumenti e palazzi di rosa nel mese di ottobre. Significativo anche il sostegno da parte degli esercenti della valle di Sole che si sono impegnati ad allestire le vetrine a tema per aiutare la Lega italiana per la lotta contro i tumori nella sensibilizzazione e nella raccolta fondi.
In tutto il mondo è novembre il mese dedicato a questo tema, grazie soprattutto al movimento del Movember (dalle parole Moustache = baffi e November). Proprio all’interno di questo si inserisce “Lilt for Men - Percorso azzurro” perché gli uomini – giovani e adulti – vivano consapevolmente il presente e il futuro della propria salute.
"Queste campagne sono fondamentali, gli uomini devono imparare l'importanza della prevenzione. Gli screening del servizio di leva permetteva di intercettare il 30% delle patologie che avevano un impatto sulla fertilità e sugli ormoni. I ragazzi di 15 o 20 anni fa avevano inoltre molte più conoscenze sul sesso sicuro perché all'epoca l'Hiv faceva paura. Oggi c'è più disinteresse e anche molta disinformazione, c'è molto terreno da recuperare e c'è un progetto che vogliamo portare avanti per stimolare i giovani nella cultura sulla prevenzione", conclude Tommaso Cai, dirigente medico Struttura semplice coordinamento attività urologiche dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari.














