Paolo Tonelli alla guida della Consulta provinciale per le politiche sociali. Il Terzo settore alle prese con il nuovo 'accreditamento'. Komatz: ''Passaggio storico"
Da poche settimane è stato eletto il nuovo presidente della Consulta provinciale per le politiche sociali. Un organismo che avrà un ruolo fondamentale per il nuovo sistema di accreditamento che entrerà in funzione nei primi mesi del 2022

TRENTO. La Consulta provinciale per le politiche sociali ha un nuovo presidente. Si tratta di Paolo Tonelli. Una nuova guida per un organo che oggi si trova ad affrontare una svolta epocale nel Terzo settore.
La Consulta è stata istituita nel 2016 con funzioni consultive e propositive nei confronti della Provincia sulle tematiche sociali e socio-sanitarie. Si tratta di un organo collegiale, una sorta di anello di congiunzione tra le politiche pubbliche sociali e le vision del Terzo Settore e delle professioni sociali in Trentino; proprio per questo la sua composizione è eterogenea, al fine di rendere possibile una visione pluri-laterale. In essa sono presenti membri eletti direttamente dal Terzo Settore e componenti designati dalle Organizzazioni professionali dell’ambito socio assistenziale, dai Patronati e dalle Organizzazioni di secondo livello rappresentative del volontariato e delle associazioni di promozione sociale, che hanno già presentato le loro designazioni all’assessorato.
“La Consulta – ha spiegato a ildolomiti.it il neo presidente – ha lavorato molto bene in questi anni portando avanti una importante operazione anche di ascolto sul territorio. La speranza è che fino alla fine di questa legislatura ci possa essere una relazione proficua sia con la Giunta ma anche con i tecnici”.
Il ruolo della consulta, mai come in questi mesi, è diventato fondamentale. Un lavoro sottotraccia, portato avanti sul territorio e che sta accompagnando gli enti del Terzo settore ad una nuova forma di accreditamento. “Stiamo parlando di un organismo con funzioni consultive ma in realtà è particolarmente importante perché rappresenta globalmente tutto l'ambito delle politico socio assistenziali e socio sanitarie presenti in Trentino”. Ci spiega Massimo Komatz, componente della consulta in rappresentanza delle associazioni del Terzo settore.
Quello che sta avvenendo in Trentino, ci spiega, è un cambiamento epocale per il mondo dell’associazionismo, “un passaggio che negli ultimi 40 anni non c’era mai stato nel mondo delle politiche sociali” ci dice.
“Stiamo passando – spiega - a un nuovo sistema di accreditamento che entrerà in funzione nei primi mesi del 2022. Un sistema diverso, che vede tutte le organizzazioni del terzo settore che si occupano di servizi socio assistenziali e socio sanitari, transitare su questa nuova forma e, in parte parallelamente, ci sarà poi tutta la riassegnazione anche dei servizi. Questo da parte non più e non solo dalla Provincia o dai Comuni di Trento e Rovereto ma anche da tutte le comunità di valle”. Un nuovo sistema che interesserà centinaia e centinaia di lavoratori e migliaia di persone.
Ma cosa significa “nuovo accreditamento”? In concreto tutte le organizzazioni che sono presenti sul nostro territorio devono, attraverso un procedimento amministrativo, dimostrare di avere una struttura, il personale, una modalità organizzativa e di avere a disposizione una determinata tipologia di servizi erogabili adeguati al livello qualitativo che viene richiesto dall'accreditamento provinciale.
“Questo – ci spiega Komatz – è il primo grande step. Il secondo passaggio, invece, che avverrà in parte in modo parallelo una volta che si dimostra che quei servizi si possono fare, è la loro riassegnazione. Questo avverrà con un metodo diverso. Come consulta stiamo spingendo affinché si eviti l’appalto e si guardi, invece, ad una co-progettazione e co-programmazione. Siamo davanti a servizi che hanno caratteristiche di interesse generale e non possono essere soggetti a regole concorrenziali”. Ed è proprio anche sul ruolo dell’assegnazione dei servizi che la Consulta ha un ruolo importante. “Co-programmazione e co-progettazione – continua il componente della Consulta – non devono essere solo degli slogan. Dobbiamo evitare che le grandi parole si traducano in contenuti scarsi”.
In merito ai rapporti con la Provincia, Komatz usa poche parole. “E’ normale che ci sia un percorso di collaborazione e una certa dialettica”.
I componenti della consulta sono:
Elisa Damaggio, Cristina Cocco, Riccardo Santoni, Loris Montagner, Giorgio Casagranda, Silvia Cristina Zangrando, Marco Defranceschi, Liliana Giuliani, Massimo Komatz, Nadia Fellin, Alessandro Martinelli, Paolo Tonelli, Anna Orsingher, Angelo Prandini, Filippo Simeonie Manuela Vadalà.














