Proteste no-vax e no-pass, Trieste dice ''basta''. Fedriga: ''Stop alle idiozie''. Il sindaco: ''Rischiamo la zona gialla''. Niente più manifestazioni in Piazza Unità d'Italia
Il focolaio tra i contagiati che hanno partecipato alle manifestazioni no-green pass sta diventando sempre più grande ''è il più esteso della regione''. L'Rt del Friuli Venezia Giulia è tutto sopra l'1 e l'incidenza è la seconda più alta (dopo l'Alto Adige). Ora tutta la comunità comincia ad avere paura che arrivino restrizioni per tutti e allora il comitato per l'ordine e la sicurezza ha anticipato le mosse cercando di dire ''basta'' alle manifestazioni dei no-vax: ''Poche persone hanno danneggiato la città dal punto di vista dei contagi e dell'immagine''

TRIESTE. Stop alle manifestazioni no-vax e no-green pass in Piazza Unità d'Italia a Trieste. Lo ha annunciato il prefetto del capoluogo Valerio Valenti spiegando che sarà la prossima misura che verrà presa dal comitato ordine e sicurezza pubblica dopo quanto accaduto nelle scorse settimane. Trieste e in particolare la bellissima Piazza Unità d'Italia sono diventate, da mesi, tristemente famose come il luogo simbolo delle manifestazioni no-vax.
Tutto il Paese guardava a Trieste e a quel che accadeva nella sua piazza principale e al porto e proprio in questi luoghi, come era scontato che fosse, sono scoppiati dei pericolosissimi focolai di Covid. Al riguardo il sindaco di Trieste ha detto: "Quello che ho visto nelle ultime settimane non solo ha danneggiato l'immagine della città ma rischia di farci tornare indietro e questo sarebbe una follia. Finiamola. Non è più tollerabile che poche persone danneggino la città dal punto di vista dei contagi e dell'immagine''.
D'altronde, lo ha spiegato benissimo il responsabile della task-force sanitaria del Fvg, Fabio Barbone in conferenza stampa, che le manifestazioni no-pass rappresentano la ''tempesta perfetta'' per il coronavirus: tantissime persone, praticamente tutte senza vaccini, molte che non credono nemmeno al Covid e quindi non mantengono nessun tipo di precauzione (dalle mascherine, al toccarsi, al mantenere le distanze) assembrate per ore, gli uni vicini agli altri. Risultato? ''Il più grande focolaio della regione - ha chiarito Barbone -. 93 soggetti (ma i numeri sono in continua crescita, fino a pochi giorni fa erano una quarantina) partecipanti a manifestazioni no green pass. Un identikit ricavato dalle autodichiarazioni delle persone che si sono sottoposte a tampone e che hanno dichiarato, appunto, di aver partecipato a manifestazioni. Alcuni casi, ma si tratta di numeri minimali, sono di persone che per obbligo di lavoro hanno partecipato e hanno dovuto seguire le manifestazioni''.
Il sindaco lo aveva già detto ieri che a breve sarebbe arrivata un'ordinanza anti-assembramento ed ecco qui il primo provvedimento. D'altronde il Friuli Venezia Giulia ha il più alto Rt d'Italia interamente compreso in un intervallo superiore a 1 e la seconda incidenza di casi ogni 100.000 abitanti (seconda dopo l'Alto Adige). Il primo cittadino Roberto Dipizza ha chiarito che, per questo, "siamo vicini alla zona gialla. E' un momento molto grave in cui non c'è più rispetto delle regole, ora basta. Chiederò il rispetto delle regole e lo farò anche al limite della legge".
Ancora più chiaro il presidente della regione Fedriga che in conferenza ha detto: "Basta idiozie, c'è gente che non si fida perché qualche pagliaccio va a raccontare menzogne e a spaventare cittadini? Il vaccino c'è e funziona e ha pochissime controindicazioni. Stiamo facendo questa battaglia proprio per evitare nuove restrizioni. Perché se tutti rispettano le regole i rischi si abbassano. Peraltro qualcuno dice 'andando in autobus c'è lo stesso rischio delle manifestazioni'. No, perché in autobus stai con la mascherina, non urli e non canti in faccia al tuo vicino, quasi sempre sei vaccinato. Nelle manifestazioni non sono vaccinati, sono senza mascherina, urlano e cantano tutto il tempo".
E allora stop alle manifestazioni in Piazza Unità d'Italia "in base alla direttiva Maroni del 2009'' e l'ordinanza ''non riguarderà manifestazioni che dovessero essere organizzate dal Comune o altre come la Barcolana", ha spiegato Valenti. Valenti ha detto a chiare lettere che "tra diritto alla salute e diritto a manifestare prevale il primo, quindi occorre individuare forme per cui non si reprime il diritto a manifestare ma lo si comprime e lo si limita, alla luce di evidenze scientifiche". L'imperativo è "evitare la zona gialla e poi dopo ancora il peggio" anche perché a quel punto nei guai ci finirebbero tutti, non solo i no-vax e no-green pass.


















