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| 30 ott 2021 | 18:58

Il report dell'Iss: il Friuli Venezia Giulia (della protesta no-pass) e l'Alto Adige (delle resistenze no vax) i territori dove il ritorno del Covid è più forte

Il Friuli Venezia Giulia è l'unica regione italiana con un Rt totalmente sopra l'1 e la Provincia di Bolzano è quella con l'incidenza ogni 100.000 abitanti più alta. I nuovi dati su ricoveri e vaccinazioni mostrano che nonostante l'effetto paradosso (la stragrande maggioranza della popolazione è vaccinata) tra gli over 80 si segnalano 21,2 ricoveri ogni 100.000 abitanti tra chi ha ricevuto due dosi di vaccino e 156,7 ogni 100.000 abitanti tra i no vax. Ecco l'analisi dei dati

Il report dell'Iss: il Friuli Venezia Giulia (della protesta no-pass) e l'Alto Adige (delle resistenze no vax) i territori

TRENTO. Il Friuli Venezia Giulia è l'unico territorio italiano con un Rt sopra l'1 sia nel suo valore minimo che in quello massimo. La spinta, inutile ricordarlo, alla crescita dei contagi è legata alle manifestazioni no-vax che hanno riempito le piazze nelle ultime settimane e che hanno fatto registrare diversi focolai (come quello clamoroso tra i portuali con decine di contagiati). Dall'altro lato c'è la Provincia di Bolzano, il territorio con meno vaccinati d'Italia, che fa registrare l'incidenza ogni 100 mila abitanti più alta del Paese e che torna, in maniera preoccupante, ad avvicinarsi a quota 100 casi ogni 100.000.

 

L'ultimo report dell'Iss, infatti, mostra chiaramente come l'epidemia sia ancora sotto controllo in Italia ma laddove la società ha prestato il fianco di più ai no-vax ne paga le conseguenze e così sia in Friuli Venezia Giulia che in Alto Adige c'è chi comincia a riparlare di nuove, future (ma non troppo), restrizioni. Se fossero in vigore le vecchie regole, infatti, l'Alto Adige sarebbe già ''zona gialla'' e il Friuli Venezia Giulia addirittura ''zona arancione'' ma, come noto, il cambio di colore da qualche mese è legato essenzialmente alle ospedalizzazioni e, per fortuna, la situazione, da questo punto di vista, è ovunque ancora sotto controllo grazie alle persone che si sono vaccinate.

 

Se il virus, infatti, continua in parte a circolare le ospedalizzazioni sono molte di meno (e ancora di meno sono i decessi) rispetto alle passate ondate Covid, grazie alla maggior parte della popolazione che ha completato il ciclo vaccinale. L’Iss infatti conferma che ''resta alta'' l’efficacia dei vaccini nella fase epidemica con variante Delta prevalente: l'efficacia nel prevenire l’ospedalizzazione è del 92%, nel prevenire il ricovero in terapia intensiva del 95% e i decessi del 91%. In calo, ma resta comunque molto alta (si pensi che il vaccino antinfluenzale ha un'efficacia compresa tra il 70 e l'80 % su complicanze e mortalità per i gruppi a rischio e del 70 – 90 % sull’influenza per le persone sane) l’efficacia nel prevenire di contrarre il virus (sintomatico o asintomatico): dall'89% durante la fase epidemica con variante Alfa prevalente si è scesi al 76% con la Delta.

 

Sui ricoveri, come detto, non c'è storia. Prendendo ad esempio gli over 80 (la categoria storicamente più a rischio), dove la copertura vaccinale è superiore al 90% tra il 17 settembre e il 17 ottobre, nonostante l'effetto paradosso (in Italia in questo momento c'è il 78,6% degli italiani, dato che comprende anche tutti gli under12, che hanno fatto almeno una dose di vaccino quindi la stragrande maggioranza del Paese) il numero di ospedalizzazioni fra vaccinati con ciclo completo è stato pari a 894 mentre fra i non vaccinati pari a 389. L’Iss, in particolare, ''evidenzia come questo (il tasso di ospedalizzazione ndr) sia circa sette volte più alto per i non vaccinati rispetto ai vaccinati con ciclo completo”.  In sostanza a parità di popolazione, in questa categoria, si registrano 21,2 ricoveri ogni 100.000 abitanti tra chi ha ricevuto due dosi di vaccino e 156,7 ogni 100.000 abitanti tra i no vax. Il tasso di decessi tra over80, poi, è ancora più ''squilibrato'' a sfavore dei novax: di circa 11 volte (86,0 vs 8,0 per 100.000 abitanti).

 

Questo il dettaglio delle ospedalizzazioni 

 



 

Questo il dettaglio sul tasso delle ospedalizzazioni

 


 

Tornando al dettaglio regionale l'Iss spiega che le regioni che hanno un Rt che oscilla fino a un valore sopra l'1 sono Abruzzo, Basilicata, Liguria, Lazio, Piemonte e Friuli Venezia Giulia. Quest'ultima è l'unica con tutta la ''forchetta'' dell'Rt sopra l'1. Per quanto riguarda l'incidenza di nuovi casi ogni 100mila abitanti nella settimana i territori più in difficoltà sono l'Alto Adige (84,31), nuovamente il Friuli Venezia Giulia (67,32), Umbria (55,61), Sicilia (53,92) e Veneto (53,32).

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