Coronavirus, focolaio tra i no-green pass a Trieste: ''E' il più grande della regione''. Si teme la zona gialla e il sindaco pensa a ordinanza contro assembramenti
Si torna a parlare di zona gialla in Italia e lo si fa per l'Alto Adige (il territorio con più no-vax d'Italia) e il Friuli Venezia Giulia (con Trieste diventata la capitale della protesta contro il green pass). Barbone: ''Quella delle manifestazioni no-pass ha rappresentato la tempesta perfetta''

TRENTO. Trieste e Bolzano a rischio zona gialla. I dati dell'Alto Adige e quelli del Friuli Venezia Giulia preoccupano e la ragione della crescita dei contagi è imputabile nel primo caso nella più alta concentrazione di no-vax del Paese (la Provincia di Bolzano è dieci punti percentuali dietro alla media italiana, all'ultimo posto con poco più del 70% di popolazione con prima dose e poco più del 66% con ciclo completo) nel secondo caso nelle continue manifestazioni, con persone non vaccinate, molte delle quali giunte per protestare anche da fuori regione, che hanno trasformato Trieste nella ''capitale'' dei no-green pass.
I dati sono oggettivi e se l'Alto Adige ha la più alta incidenza ogni 100.000 abitanti di contagi d'Italia il Friuli Venezia Giulia registra il peggior Rt del Paese con la forchetta che (unico in Italia) oscilla sia nel suo dato minimo che in quello massimo sopra l'1 (QUI APPROFONDIMENTO). Fabio Barbone, epidemiologo a guida della task force anti-Covid del Friuli Venezia Giulia, pochi giorni fa aveva spiegato che quella delle manifestazioni no-pass ha rappresentato la "tempesta perfetta".
In pochi giorni un focolaio ha riguardato 46 persone che in 24 ore sono diventate 70. I manifestanti, ha aggiunto Barone, erano in piazza "senza mascherina, gomito a gomito e hanno trascorso molto tempo assieme. Sono state a contatto anche con gente venuta da fuori, in un periodo, la fine di agosto, in cui il coronavirus già aveva iniziato a circolare di più rispetto a fine giugno e luglio. Se c'era anche qualcuno asintomatico, il Covid si è diffuso più facilmente". Barbone ha definito questo il "focolaio più importante in regione" e ancora si teme che quanto emerso fino adesso sia solo "la punta dell'iceberg" della catena del contagio.
Ecco che allora il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza oggi ha spiegato che se un ritorno in zona gialla ''sarebbe un disastro per la città'' quel che si sta pensando di fare per evitarlo è ''un'ordinanza anti-assembramento''. Lo scopo è mettere fine a queste continue manifestazioni fatte senza alcuna precauzione e in sfregio a un anno e mezzo di pandemia, di sofferenze, lutti e crisi sociali, economiche, sanitarie. Secondo il monitoraggio settimanale, i dati aggiornati a ieri mostravano un'ulteriore peggioramento rispetto al report Iss con il Friuli Venezia Giulia seconda regione con il valore più alto di incidenza dei casi Covid ogni 100 mila abitanti: 96,5, cifra quasi doppia rispetto a 7 giorni prima. Prima del Friuli Venezia Giulia c'è solo l'Alto Adige passato da 84,31 a 101,7 casi ogni 100.000 abitanti in poche ore.

















