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Raccoglievano firme per bambini sordi e malati terminali ma le associazioni non esistevano: l’intervento della polizia locale dell’Alto Garda

La polizia locale parla di una complessa organizzazione che, con il pretesto di raccogliere firme e denaro per conto di fantomatiche organizzazioni benefiche, intascava i proventi delle donazioni. Alcuni membri della banda fermati mentre viaggiavano su un’auto da 50mila euro

Foto d'archivio
Pubblicato il - 10 giugno 2021 - 14:52

RIVA DEL GARDA. Talvolta, anche dietro chi afferma di operare per una buona causa può celarsi un impostore. Questo è quanto è successo lo scorso 7 giugno, quando gli agenti della polizia locale dell’Alto Garda sono intervenuti per controllare due gruppi di persone che, rispettivamente ad Arco e Riva del Garda, si prodigavano nella raccolta di firme e donazioni in denaro millantando l’appartenenza a fantomatiche organizzazioni benefiche di volta in volta legate a bambini sordi, malati terminali e così via.

 

Ad allertare le forze dell’ordine alcuni cittadini infastiditi dall’atteggiamento fin troppo aggressivo e pressante dei falsi rappresentanti delle associazioni. Così è intervenuta la polizia locale che, pur non cogliendoli nell’atto di estorcere denaro o truffare le persone, ha intercettato alcuni membri del gruppo a Riva del Garda, mentre si trovavano a bordo di una Bmw con targa francese.

 

I controlli sulle persone, di origine rumena e alcune imparentate fra loro, e sul veicolo hanno permesso di far emergere come a carico del conducente ci fossero una serie di segnalazioni e in particolare una relativa a un sequestro penale pendente sull’auto per reati di truffa e insolvenza fraudolenta emessi dalla Procura di Novara. Tutti gli occupanti del veicolo sono stati segnalati e il veicolo posto sotto sequestro penale.

Nell’occasione sono stati identificati anche altri componenti dell’organizzazione venuti per “recuperare” i parenti. Nello stesso modo il 9 giugno sono stati controllati altri componenti della complessa organizzazione, intercettati a bordo di un veicolo di grossa cilindrata (del valore di circa 50mila euro) con targa tedesca, che avevano appena raccolto dei soldi in donazioni.

 

Tutti i componenti (provenienti dalla medesima città e imparentati tra loro) sono stati sanzionati per la violazione del regolamento comunale e segnalati in attesa della querela dell’uomo truffato. Sul veicolo sono emerse alcune irregolarità sanzionate e immediatamente pagate per un ammontare di circa 500 euro.

A tale proposito l’ispettore della polizia locale Walter Bobicchio ricorda l’importanza della collaborazione fra forze dell’ordine e cittadini. La polizia locale poi invita i cittadini a non firmare e soprattutto a non dare contributi alle persone sospette: “Non contestate o provocate chi vi ferma ma, dopo esservi allontanati, chiamate subito le forze dell’ordine (112 o 0464900200) che provvederanno alle verifiche del caso”.

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