Sandro Prada e la figlia Elisa di 13 anni sono morti in uno spaventoso incidente, la moto è finita in una scarpata: i corpi ritrovati dalla moglie e le forze dell'ordine
L'incidente è avvenuto in una curva poco prima di Nogarè. Forse un malore o una distrazione alla base dello schianto. Disposto il sequestro della moto per alcune verifiche: non ci sono segni di frenata e le autorità vogliono escludere malfunzionamenti

PERGINE. Una lunga notte di lavoro delle forze dell'ordine per cercare di ricostruire il drammatico incidente costato la vita a Sandro Prada di 50 anni e alla figlia Elisa di appena 13 anni, padre e figlia residenti a Pergine.
Le ipotesi sono quelle di un improvviso malore che avrebbe colpito il 50enne alla guida della moto 125, immatricolata da pochi giorni, con in sella la figlia, una distrazione fatale oppure un qualche guasto al mezzo.
E' stato disposto, per fugare ogni dubbio sull'ultimo punto, il sequestro della moto: le autorità e i carabinieri intendono portare avanti alcune verifiche tecniche per escludere malfunzionamenti e per fare così piena luce su quanto avvenuto poco prima dell'abitato di Nogarè.
Non ci sono, infatti, segni di frenata sull'asfalto, ma non sono emerse tracce della volontà di arrestare la corsa del mezzo nemmeno sulla strada boschiva e tantomeno disperati tentativi di decelerare con i piedi in quanto le suole non riportano alcun indizio in questo senso. I militari escludono un impatto contro altri veicoli e il coinvolgimento di terzi.
L'allerta è scattata intorno alle 20 di venerdì 20 agosto, lungo la strada provinciale 83 che collega Baselga di Pinè e Pergine Valsugana.
Il 50enne stava guidando in discesa verso il centro abitato perginese quando poco prima di Nogarè avrebbe perso il controllo del mezzo all'altezza di una curva destra. Un tornante che non è stato, purtroppo, percorso perché la moto è andata dritta in un punto dove non è presente il guardrail.
Il mezzo si è infilato tra due tratti di guardrail per finire lungo una stradina nell'area boschiva e quindi si è schiantata violentemente contro gli alberi, un impatto che non ha lasciato scampo a Sandro e Elisa Prada.
Non vedendoli tornare a casa la moglie con l'altra figlia si sono preoccupate. La donna, secondo le primissime informazioni, sarebbe riuscita a localizzare il cellulare di Elisa fermo in un punto e questo l'avrebbe insospettita tanto da decidere di andare a controllare.
Mamma e figlia hanno raggiunto il punto da dove proveniva il segnale del cellulare e in pochi secondi davanti ai loro occhi si è materializzata una tragedia immane. In poco tempo sul posto sono arrivati anche i soccorsi e le forze dell'ordine.
Vano l'intervento delle ambulanze, le ferite si sono rivelate fatali, mentre sul posto si sono portati i vigili del fuoco di Pergine e il soccorso alpino per il recupero della moto. La ricostruzione di questa terribile tragedia è stata, invece, affidata ai carabinieri.













