Scontri a Bolzano dopo Italia-Austria (VIDEO): la polizia analizza le immagini per identificare i tifosi facinorosi
Al vaglio degli inquirenti ci sono le riprese degli impianti di videosorveglianza e i filmati condivisi sui social, l’obiettivo è individuare i tifosi più violenti che hanno animato in senso negativo i festeggiamenti dopo la partita Italia-Austria

BOLZANO. Al momento la polizia sta passando al setaccio gli impianti di videosorveglianza e i filmati condivisi sui social nel tentativo di identificare i tifosi più facinorosi che la notte fra il 26 e 27 giugno, dopo la partita Italia-Austria, sono scesi in strada lasciandosi andare a una serie di comportamenti tutt’altro che edificanti.
Le tensioni sono culminate quando i tifosi, oltre un centinaio, sono entrati in contatto con la polizia, intervenuta per garantire l’ordine pubblico all’altezza di Corso Libertà e nelle vie adiacenti.
A quel punto i cori hanno lasciato spazio a petardi e fumogeni fino a quando le forze dell’ordine sono stata bersagliate dal lancio di vari oggetti, sassi, cartelli stradali, bottiglie e sampietrini. Da quanto risulta tre agenti sarebbero rimasti feriti in maniera lieve.
In tutta risposta la polizia, schierata anche in assetto antisommossa, ha effettuato delle cariche per disperdere i tifosi più facinorosi lanciando pure dei lacrimogeni. Dopo un po’ di tempo la folla si è dispersa e la situazione è tornata alla normalità.
Le immagini hanno scatenato l’indignazione di molti cittadini, fra questi Francesco Zorzi presidente dell’associazione Sicurezza & Legalità-Alto Adige: “Quando vince la nostra squadra di calcio, si festeggia. È giusto condividere questa gioia tutti assieme e in una piazza, o per le strade della città. Siamo sportivi. Differente sono i gesti delinquenziali. Una polizia, costretta a intervenire, caricando, per disperdere soggetti, intenti a lanciare bottiglie, bombe carta, cartelli stradali e insultando gli stessi operatori. Questo non è tifo, non è sport, ma pura ignoranza, con l'intento di devastare il bene pubblico/privato e di identificarsi come dei totali imbecilli da strada. Solidarietà anche agli agenti feriti in servizio”.


















