Contenuto sponsorizzato

"Se n'è andato con la neve e lascia un vuoto enorme". Il mondo del vino piange il pioniere Luciano Piona

Si è spento all'età di 66 anni Luciano Piona, presidente dei Consorzi tutela vini Custoza e Garda Doc. Stava facendo un'escursione sulle montagne che amava, a Campiglio, quando è stato colto da malore, rimanendo per ore al suolo ed entrando in stato di ipotermia. Lascia un grande vuoto nel mondo del vino, ma anche un importante eredità

Di N.P. - 06 gennaio 2021 - 16:39

TRENTO. La neve di questo inizio 2021 s’è portato via un protagonista della rinascita del vino più affabile, sincero, contemporaneamente pop e innovativo, assolutamente importante nella sua versatilità enologica: quella che custodisce memoria e stimola a nuove sfide qualitative. Luciano Piona ha pagato con la vita un’escursione sulle nevi di Madonna di Campiglio, zona che conosceva in ogni dettaglio e che amava forse più dei suoi stupendi vigneti veronesi.

 

Vignaiolo verace, imprenditore lungimirante, laurea in chimica, ma anche maestro di sci, velista, cicloturista indomito, pure esperto in gare di velocità su pista a bordo di rombanti due ruote. Veronese con il Trentino nel cuore. Montagna – aveva scalato e sciato ogni possibile tracciato del Brenta – e il Garda. Tra le Dolomiti aveva il suo "buen retiro", casa a Campiglio, paese natio di sua moglie Fanny, dove ancora vivono familiari, dove Luciano Piona partiva in sella alle sue biciclette o inforcava ciaspole o sci per gite scrupolosamente valiate. Itinerari collaudati, affrontati con competenza e altrettanta arguzia.

 

Domenica scorsa qualcosa l’ha tradito. Forse un malore o un banale inciampo. L’hanno trovato alcuni escursionisti lungo il crinale innevato dello Spinale. Riverso nella coltre fresca, in stato d’ipotermia. Allarme e soccorsi, il volo verso Trento, i tentativi per rianimarlo. Vani. Il Garda era l’altra sua mèta. Aveva promosso iniziative per tutelare appunto la DOC Garda, nominato ai vertici del consorzio, carica che ricopriva anche in quello di tutela del "suo" amato Custoza. Sempre sul grande lago con i promotori del Festival gastronomico Fish&Chef, tra animazioni e attività condivise dalla miriade di produttori agroalimentari delle tre sponde gardesane, quella trentina compresa.

 

Imprenditore vitivinicolo con aziende tra Sommacampagna, Monzambano Mantovano, la Valpolicella e una nel cuore della Lugana DOC. Una famiglia la sua che ha scandito per prima l’evoluzione del Custoza, impegnandosi poi in sfide tra altre DOC, dall’Amarone al Bardolino e pure verso l’evoluzione del classico Lugana. Coadiuvato dal fratello Franco – che riesce perfettamente a coniugare vite con il ruolo di geniale tecnico/regista addetto a speciali strumentazioni per amplificare i suoni di famosissimi chitarristi del rock internazionale – Luciano Piona è – perché la sua bravura avrà ancora utilissime ripercussioni- il vero innovatore della moderna frontiera enoica veronese.

 

"Inventori" del Custoza, precursori delle tecniche di vinificazione per il Chiaretto e il Bardolino – indimenticabile il ruolo del compianto professor Roberto Ferrarini, l’enologo più importante degli ultimi trent’anni – i Piona hanno ampliato la loro attività lungo il Mincio potenziando la "cantina madre" Cavalchina, curato nel vicino mantovano La Prendina, poi la Terra d’Orti in Valpolicella e la "new" L’Lac, proiettata nel firmamento del Lugana. Il loro vino simbolo è l’Amedeo, un Custoza Superiore, pluripremiato da tutte le "bibbie" del buon bere, anche a livello internazionale. In gran spolvero tanti altri loro vini, compreso l’Ararat, vinificazione in stile georgiano, per omaggiare l’ancestralità della vite salvata sul mitico monte dall’ Arca di Noè.

 

Trentino e Dolomiti ancora presenti, tra scorribande in bicicletta (la mitica Charly Gaul compresa) ma anche tra soste in ristoranti e in convegni dove la cultura del vino si sposa nella convivialità più sincera. Pure a Trento recentemente s’è brillantemente laureato il figlio Francesco; tutta la famiglia Piona ha sempre considerato la città del Tridente come paritetico capoluogo. Adesso – come scrive Angelo Peretti, giornalista del vino veronese, arguto osservatore dell’evoluzione del gusto - ci sono persone che nascono per essere protagoniste e quando scompaiono aprono un vuoto enorme. Luciano Piona se n’è andato con la neve, sulle montagne che adorava, il giorno prima dell’Epifania, un nome festivo che ha il significato di rivelazione.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 23 settembre 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
23 settembre - 23:11
L'uomo è stato trovato ormai senza vita dai soccorritori dopo l'allarme lanciato dai familiari per un mancato rientro a casa. L'incidente è [...]
Cronaca
23 settembre - 19:36
Trovati 36 positivi, 0 decessi nelle ultime 24 ore. Registrate 18 guarigioni. Sono 21 i pazienti in ospedale, di cui [...]
Cronaca
23 settembre - 19:02
Un minuto dopo il decollo da Folgaria si è verificato un guasto meccanico che ha determinato il distacco del portellone laterale destro. Il [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato