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| 12 nov 2021 | 12:31

Si attarda a oltre 3 mila per buio e neve. Ormai pensa di passare la notte all'addiaccio ma alcune persone notano le luci e allertano il soccorso alpino

I gestori dell'impianto di risalita Pejo 3.000 hanno aperto la funivia, consentendo ai soccorritori di salire fino in quota e avvicinarsi alla zona dove erano state viste le luci. L'appello del soccorso alpino: "Massima prudenza nel pianificare le escursioni"

Si attarda a oltre 3 mila per buio e neve
di Redazione

PEIO. Impegnativa operazione del soccorso alpino, un escursionista di 25 anni è stato recuperato a 3.200 metri in val di Sole. Il giovane, che si era attardato sul sentiero a causa del buio e della neve, voleva ormai trascorrere la notte all'addiaccio. Ma alcune persone hanno notato le luci in quota e hanno così interessato il Numero per le emergenze. E' stato così salvato.

 

L'allerta è scattata intorno alle 22 di ieri, giovedì 11 novembre, sul Monte Vioz: il 25enne di Bussolengo (Verona) era partito con l'intento di raggiungere il locale invernale del Rifugio Vioz a 3.500 metri per trascorrervi la notte ma con il buio e la neve si è attardato sul sentiero. A lanciare l'allarme alcune persone che hanno notato alcune luci persistenti in alta quota.

Il coordinatore dell'Area operativa Trentino occidentale del soccorso alpino ha inviato sul posto una squadra di tre operatori della Stazione di Pejo per controllare che non ci fossero persone in difficoltà.

 

I gestori dell'impianto di risalita Pejo 3.000 hanno aperto la funivia, consentendo ai soccorritori di salire fino in quota. Da lì, si sono incamminati a piedi verso il rifugio Vioz fino a quando hanno trovato il ragazzo, che aveva intenzione di trascorrere la notte all'addiaccio, intorno alle 23.45 a circa 3.200 metri. L'escursionista è stato rifocillato con una bevanda calda, dopodiché è stato accompagnato a valle in sicurezza fino alla macchina. Fortunatamente non è stato necessario alcun ricovero in ospedale. Le attività si sono concluse intorno all'1.30 di venerdì 12 novembre.

 

Il soccorso alpino raccomanda massima prudenza nel pianificare escursioni in quota, dove si trovano condizioni già tipicamente invernali con neve e ghiaccio. Le giornate si sono notevolmente accorciate; pertanto va prestata particolare attenzione alla programmazione degli orari di partenza e di rientro, considerando che i tempi di percorrenza possono allungarsi se sul sentiero si trova neve.  

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