''Sospendiamo la Trento-Bondone, gara pericolosa, inquinante e altamente impattante per natura e popolazione'', Coppola interroga la Provincia
I quesiti arrivano dopo che ieri si è corsa la gara (con l'undicesimo successo di Simone Faggioli) e dopo che all’altezza della curva 53 della cronoscalata un commissario di gara è stato investito da una Bmw M3. Il commissario è rimasto ferito ed è stato elitrasportato all'Ospedale Santa Chiara e anche il pilota è dovuto ricorrere alle cure ospedaliere

TRENTO. Trento-Bondone, per molti un appuntamento imperdibile per altri qualcosa di cui fare a meno. La consigliera provinciale dei Verdi Lucia Coppola oggi ha depositato un'interrogazione in Aula per chiedere se il Comune di Trento abbia mai analizzato i costi-benefici della cronoscalata e ''in caso positivo quali sono state le conclusioni''. ''Se non ritenga - scrive nel documento - che il percorso stradale non offra garanzie di sicurezza né per i concorrenti in gara, né per chi li segue. Se non intenda valutare con il Comune di Trento di sospendere questa gara che reputo pericolosa, inquinante e altamente impattante per la popolazione e anche per i numerosi animali selvatici che popolano la montagna''.
I quesiti arrivano dopo che ieri si è corsa la gara (con l'undicesimo successo di Simone Faggioli) e dopo che all’altezza della curva 53 della cronoscalata un commissario di gara è stato investito da una Bmw M3. Il commissario è rimasto ferito ed è stato elitrasportato all'Ospedale Santa Chiara e anche il pilota è dovuto ricorrere alle cure ospedaliere. ''Quest’anno, a causa dell’emergenza Covid, non sono stati ammessi spettatori - spiega Coppola - ad assistere alla manifestazione. Ma negli ultimi anni si sono registrati molti incidenti, simili a quelli di ieri. E’ chiaro che una eventuale uscita di strada di un veicolo potrebbe provocare molti feriti e forse anche vittime se avviene in un luogo dove sono assiepati gli spettatori. E’ vero che lungo tutto il percorso sono esposti, a cura degli organizzatori, cartelli con la scritta “sosta vietata al pubblico”, ma è altrettanto vero che né l’organizzazione né le forze di pubblica sicurezza sono mai stati in grado di far rispettare i divieti''.
La consigliera continua spiegando che velocità e potenza delle autovetture negli anni sono probabilmente più che raddoppiate e che in molti punti il guard rail, omologato per contenere vetture normali in caso di sbandata, potrebbe trasformarsi in quella che lei definisce ''una ghigliottina per il pilota poiché alcuni modelli di autovettura possono tranquillamente infilarsi sotto il guard rail in caso di fuori pista (come è successo ieri con una autovettura “tipo formula”)''.
Per Coppola l'evento sarebbe, quindi, pericoloso, ovviamente poco in linea con le tematiche ambientali, e anche poco interessante dal punto di vista economico non creando giro turistico e attirando tutt'al più appassionati che si spostano in camper o in tenda. ''Ma verrebbe a questo punto da chiedersi - scrive -: ne vale la pena, considerata la scarsa ricaduta? Lo scarso interesse dei media sta a dimostrare, implacabilmente, che l’appeal sul grande pubblico di questo tipo di manifestazioni è praticamente irrilevante e quindi, a maggior ragione, si impone una valutazione “costi-benefici”.
''Molto malumore solleva fra i residenti - conclude Coppola - la prolungata chiusura della strada (anche oltre i tempi di gara): aree praticamente isolate per due giorni e i residenti sono confinati in casa sia per l’impossibilità di muoversi liberamente, sia per la necessità di sorvegliare le proprie case e i propri beni. Per non parlare del fastidio di dover esibire documenti attestanti la residenza. In conclusione, se in passato ad opporsi a questa manifestazione erano “i soliti ambientalisti” contrari al rumore ed al puzzo insopportabile di idrocarburi, inevitabilmente accusati di contrarietà “ideologica”, oggi a protestare sono semplici cittadini che vivono e risiedono sulla montagna di Trento.''












