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| 08 lug 2021 | 18:16

Trento, incidente in via Venezia, Brugnara: ''Basta velocità folli in città, servono autovelox urbani e attraversamenti pedonali rialzati per la sicurezza dei cittadini''

L'incidente è avvenuto mercoledì sera, il consigliere del Partito Democratico Michele Brugnara chiede al sindaco di Trento interventi “immediati, senza se e senza ma” con “misure fisiche per tenere basse le velocità e autovelox urbani previsti dal Codice della strada”

Trento, incidente in via Venezia, Brugnara: Basta velocità folli in città
di Redazione

TRENTO. Lo schianto contro i cordoli di marmo, l'auto distrutta e una persona ferita. E' successo ancora una volta in via Venezia dove mercoledì sera un'auto è uscita di strada. L'ennesimo incidente in un tratto già più volte teatro di schianti anche in passato.

 

Ad intervenire questa è volta è il consigliere comunale del Pd, Michele Brugnara, che sui social, nell'augurare pronta guarigione alla persona rimasta vittima dell'incidente, chiede però anche al sindaco di Trento, Franco Ianeselli, di intervenire per evitare che episodi del genere si ripetano. Come? Con l'introduzione di dissuasori e autovelox urbani che possono in qualche modo scoraggiare gli automobilista a premere l'acceleratore. Il problema infatti, secondo il consigliere, sta proprio sulla velocità.

 

“Una via con limite velocità 40 chilometri orari – spiega Brugnara - purtroppo da anni è usata da alcuni come rampa di lancio per lanciarsi in auto a velocità folli. Mi chiedo da cittadino: cosa poteva accadere se su quel marciapiede che porta al lungo Fersina ci fossero state delle persone? È mai possibile che su una via residenziale, in piena città, con 400 persone che vivono su quella via, si possa correre a velocità folli?”.

 

Basterebbe capire che diminuendo la velocità si riesce a garantire la sicurezza. Prima di tutto, infatti, ci vuole il rispetto delle regole perché “Se lì ci sono i 40 chilometri orari un motivo c'è” continua il consigliere del Pd. Difronte all'ennesimo incidente Brugnara chiede al sindaco di Trento interventi “immediati, senza se e senza ma”. Non sembrano essere sufficienti i cartelli, ma servono “misure fisiche per tenere basse le velocità e autovelox urbani previsti dal Codice della strada. Nessuno pensa a misure per fare cassa ma bisogna pensare alla sicurezza delle persone" 

 

Infine l'appello al sindaco Ianselli. “Mi rivolgo a chi ha la responsabilità per intervenire – conclude il consigliere - in primis al nostro sindaco Franco Ianeselli che sappiamo essere persona molto attenta alla sicurezza delle persone che si spostano sulle strade a piedi, in bici o con un passeggino. Prima che sia troppo tardi e che accada un'altra volta”.

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