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| 09 dic 2021 | 11:29

"Ti conosco mascherina" torna a casa (a Gardolo) dopo il passaggio Mart

Domani, venerdì 10 alle 18, alla sala Gabardi Mosna in via Pola si inaugura la mostra dei ritratti di decine di persone che si sono fatte fotografare con e senza la protezione sanitaria per una galleria di sentimenti e di ritrovata socialità. Il progetto della commissione cultura della Circoscrizione è andato oltre ogni aspettativa con il suo messaggio semplice e chiaro: l'incontro è vitale tanto quanto la protezione anti Covid

"Ti conosco mascherina" torna a casa (a Gardolo) dopo il passaggio Mart
di Redazione

TRENTO. Il Covid ci ha omologati nell’estetica ma non nell’etica. La mascherina lascia liberi gli occhi – spesso occhi che parlano – e ci obbliga ad immaginare i volti. Ogni volto è una storia. Le storie sono lo spirito di una città che anche nelle difficoltà ha saputo e continua a voler essere solidale nelle mille “varianti” – quelle sì sane- del volontariato e dell’associazionismo in ogni settore. Ogni volto ha voglia – bisogno – di tornare a mostrarsi. Di tornare a mostrare un carattere, un sogno, una speranza, una convinzione. I caratteri, i sogni, le speranze, le convinzioni ma anche le contraddizioni che fanno comunità.

 

Il progetto “Ti riconosco mascherina” è stato l’occasione per collegare i volti alle protezioni sanitarie che sono servite, servono e serviranno a tutelarci dalla pandemia (assieme e nonostante la vaccinazione). L’iniziativa organizzata dalla commissione cultura della circoscrizione di Gardolo, su un’idea/proposta di Carmine Ragozzino, è andata oltre le aspettative con l’interesse del Mart che in settembre ha voluto esporre nella prestigiosa sede di un museo a valenza internazionale il lavoro appassionato e competente del Centro di Cultura Fotografica diretto da Adriano Frisanco.

 

Ora, dopo la mostra irrituale nella piazza di Gardolo, con le foto appiccicate sul selciato in una spirale di emozioni e di divertente riscoperta dei protagonisti dei ritratti, “Ti conosco mascherina” compie l’ultima tappa del suo felice percorso.

 

Domani, venerdì 10 alle 18 (ora dell’inaugurazione), nella sala Gabardi Mosna di via Marco Pola, (nel centro del sobborgo), le immagini daranno corpo e richiamo ad un allestimento per così dire “classico”, in una restituzione alla comunità del progetto che ha saputo coinvolgere in maniera inedita l’associazionismo culturale e sociale.

 

I ritratti di “Ti conosco mascherina”, infatti, sono stati realizzati attraverso una serie piccoli ma intensi eventi estivi che hanno coinvolto realtà che propongono musica, ballo, coralità, teatro. Eventi utili al “set” nel quale i fotografi immortalavano la stessa persona “con e senza mascherina”. Ne è nata una singolare galleria di sentimenti e di differenze che testimoniano e rafforzano il messaggio alla base della proposta progettuale: la mascherina sanitaria serve, oggi perfino più di ieri; deve essere vissuta come una tutela di sé stessi e degli altri e non può, non deve, essere un ostacolo, un freno, alla socialità”.

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