Tragedia sul Garda, si è consegnato ai carabinieri il turista tedesco alla guida del motoscafo che ha ucciso i due giovani
Secondo la ricostruzione al momento dell’impatto il motoscafo viaggiava a una velocità quattro volte superiore ai limiti, inoltre l’uomo alla guida era ubriaco. Ora il turista tedesco si è consegnato alle autorità italiane e si trova in carcere con l’accusa di duplice omicidio colposo
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SALÒ (BS). Si è consegnato nella notte fra il 4 e il 5 luglio Patrick Alexander Kassen, l’uomo accusato di essere alla guida del motoscafo che lo scorso 19 giugno ha travolto e ucciso Umberto Garzarella e Greta Nedrotti. Kassen è rientrato nel territorio italiano accompagnato dal proprio difensore, per consegnarsi alle autorità italiane. I carabinieri della compagnia di Salò lo hanno prelevato al confine di Stato a Vipiteno per dare esecuzione alla misura cautelare prevista per l’accusa di duplice omicidio colposo.
“Determinante – si legge nel comunicato dei carabinieri – è stata l’attività svolta dalla Procura della Repubblica di Brescia per assicurare alla giustizia la persona ritenuta responsabile del gravissimo episodio. La Procura ha dapprima richiesto e ottenuto una Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere a carico del conducente del motoscafo, il quale nel frattempo era rientrato in Germania. In ragione di ciò, la Procura di Brescia ha immediatamente richiesto un Mandato di Arresto Europeo, attivando contestualmente la collaborazione di Eurojust e del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia presso il Ministero dell’Interno, per una pronta esecuzione del provvedimento. Proprio oggi, peraltro, alla Corte d’Appello di Monaco, era attesa la convalida del mandato di arresto europeo richiesto dalla Procura della Repubblica di Brescia”.
Come si evince dall’ordinanza, gli investigatori fin dagli istanti successivi al rinvenimento del cadavere di Umberto Garzarella e a seguito dei fondamentali accertamenti disposti dalla Procura della Repubblica di Brescia, hanno raccolto elementi a carico dell'indagato il quale, come emerso in occasione degli interrogatori, era risultato essere il conducente del motoscafo al momento dell’impatto.
In particolare, riferiscono i militari, è stato documentato lo stato di ubriachezza di Kassen, infatti sono state raccolte plurime e convergenti testimonianze, riscontrate peraltro da documentazione video e da certificazioni sanitarie che non lasciano spazio a dubbi. “La velocità del motoscafo – spiegano sempre i carabinieri – al momento dell'impatto, ricostruita tramite una simulazione notturna svolta in loco della Guardia Costiera, risulterebbe stimabile in circa 20 nodi, ben quattro volte superiore rispetto al limite di navigazione consentito”. L’arrestato, dopo le operazioni di rito, è stato trasferito nel carcere “Nerio Fischione” di Brescia.













