Trento, contro il degrado attorno all'Abbazia di San Lorenzo pronta una recinzione e la videosorveglianza: Il sindaco Ianeselli: ''Ascolteremo le richieste dell'Arcidiocesi''
L'incontro ha visto attorno un tavolo Confcommercio, i Comune di Trento, il questore Francini, il presidente di Trentino Trasporti e il padre superiore Luca Trivellato, responsabile dell’Ordine dei Cappuccini per il Triveneto. Il sindaco e il presidente di Trentino Trasporti hanno dato la propria disponibilità a intervenire per la recinzione e la sorveglianza degli spazi esterni, previa la richiesta dell’Arcidiocesi

TRENTO. Pronti ad ascoltare le richieste che arriveranno dalla Diocesi di Trento e, nel caso fosse richiesto, anche un eventuale recinzione e la sorveglianza esterna. Questa la disponibilità che è stata espressa dalle autorità che hanno preso parte del tavolo contro il degrado attorno dell’Abbazia di San Lorenzo che ha visto l'intervento di Confcommercio, il questore di Trento Alberto Francini, il sindaco Franco Ianeselli, il padre superiore Luca Trivellato, responsabile dell’Ordine dei Cappuccini per il Triveneto e il presidente di Trentino Trasporti Diego Salvatore.
L'incontro è stato organizzato per cercare di trovare una soluzione al degrado, in aumento, che si trova attorno all'abbazia. La Badia di S. Lorenzo risale alla seconda metà del XII secolo. Fu costruita dai Benedettini del monastero di Vallalta (Bergamo) che, chiamati dal vescovo Altemanno, vennero a Trento nel 1146. Secondo un documento di poco anteriore al 1200 i monaci benedettini erano ancora impegnati nella ricostruzione della chiesa con "più di cinquecento fratelli". Seguendo lo spirito del fondatore dell`ordine, alternavano la preghiera e lo studio con il lavoro.
“Con l’incontro di oggi - ha spiegato il promotore dell’incontro Gianni Gravante di Confcommercio - si è voluto tracciare uno spaccato della situazione attuale che si è aggravata per quanto riguarda le pertinenze esterne dell’Abbazia di San Lorenzo. Abbiamo voluto mostrare la vita quotidiana che si svolge negli spazi sacri dell’Abbazia per sollecitare un intervento a decoro dell’edificio e della sicurezza urbana di quella parte di città. Le aiuole sono ricettacolo di quanto più impensabile possa accadere, mentre lo spettacolo cui è costretto a subire il fedele o il semplice cittadino o turista, non è per nulla edificante né educativo soprattutto per quei ragazze/i, spesso adescati e non ancora precipitati nel baratro delle droghe. Lasciarli fare, consentendo l'utilizzo degli spazi in siffatta maniera non è più tollerabile, neppure per quei giovani, vittime della tossicodipendenza, che invece necessiterebbero di regole ben più severe come deterrente al loro stile di vita”.
Le autorità presenti, ciascuna per le proprie pertinenze e aree di intervento, si sono dette disponibili a intervenire per risolvere il problema del degrado che riguarda l’area circostante l’Abbazia. In particolare il sindaco e il presidente di Trentino Trasporti hanno dato la propria disponibilità a intervenire per la recinzione e la sorveglianza degli spazi esterni, previa la richiesta dell’Arcidiocesi.


















