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Trovato il corpo di Peter, lettera della figlia Madé che replica a Benno: ''Per chi sta dietro alle sbarre pare un sollievo. A me mancate in modo devastante. Riposate in pace''

La sorella dell'omicida ha scritto una lettera dove riporta le sue sensazioni dopo il ritrovamento del corpo del padre: ''Vedo il suo braccio sotto all'orologio, la pelle rosicchiata da più di cento giorni in tempesta. Vedo il mio papà fresco e allegro di prima mattina saltare in piedi come un ragazzino per salutarmi''. E poi il riferimento a Benno: ''Troppe parole ancora inventate. Arrampicarsi sugli specchi che ormai giacciono in frantumi ai nostri piedi. Applausi''

Di L.P. - 28 aprile 2021 - 20:07

BOLZANO. ''Vedo il mio papà che mi guarda e tira un po' su le spalle come faceva lui. Sono triste, dicono i suoi occhi. E poi: non riesco a crederci. E ancora: ci manchi. Mi mancate anche voi. Non riesco a parlare. Vedo il suo braccio sotto all'orologio, la pelle rosicchiata da più di cento giorni in tempesta. Vedo il mio papà fresco e allegro di prima mattina saltare in piedi come un ragazzino per salutarmi mentre bevo il caffè in cucina prima di uscire di casa, una delle tante visite a Monaco, i piedi scattanti, gli occhi allegri e curiosi, semplicemente perché sta iniziando un nuovo giorno''. E' molto toccante quanto scrive Madé Neumair, figlia dei due coniugi uccisi e gettati nell'Adige dal fratello, Benno, che già a febbraio aveva confessato di essere lui l'assassino, come avevano spiegato i suoi legali, Flavio Moccia e Angelo Polo: ''Benno Neumair ha ammesso di essere responsabile della morte dei genitori. I due decessi sono avvenuti nella casa di via Castel Roncolo e i corpi, già privi di vita, abbandonati nelle acque dell'Adige''.

 

Il ''crollo'' di Benno era avvenuto dopo il ritrovamento del corpo della madre, Laura Perselli, nell'Adige, a sud di Ora il 7 febbraio. Il duplice omicidio era avvenuto il 4 gennaio con Benno che dopo una discussione avrebbe preso una corda da montagna e avrebbe strangolato, mentre era in salotto, il padre Peter. Successivamente avrebbe atteso il rientro della mamma Laura e nello stesso modo le avrebbe stretto la corda attorno al collo per poi gettare i corpi nel fiume. Ieri il ritrovamento anche del cadavere del padre, all'altezza di Ravina a Trento, dopo quattro mesi nelle gelide acque dell'Adige. E' riaffiorato autonomamente ed è stato notato, mentre galleggiava, da un giovane che camminava sulla ciclabile e che ha allertato le forze dell'ordine. Un ritrovamento che Benno avrebbe commentato così, coma ha spiegato il suo legale Moccia: "Nella tragedia, finalmente una bella notizia. Ho vissuto mesi di angoscia, ora sì, sono sollevato". 

 

''Per chi sta dietro alle sbarre pare sia un sollievo - scrive invece la sorella - sapere che una delle innumerevoli menzogne per una volta, quando ormai tutto è perduto, quando ormai tutto è scontato, risulti veritiera. Al lupo al lupo, diceva Pierino. Provo ancora un'ondata di incredulità se penso al Benno che ho visto in video raccontare la sua versione del duplice omicidio, il suo distacco, la sua indifferenza, la sua noia. Nessuna parola di rammarico, di pentimento, né per loro, né per noi. Troppe parole ancora inventate. Arrampicarsi sugli specchi che ormai giacciono in frantumi ai nostri piedi. Applausi''.

 

E ancora: ''Mi sono pian piano accorta che non siamo preparati a capire realmente cosa sia un omicidio. Non è nella nostra natura capire fino in fondo cosa sia una morte violenta. Sto facendo tanta fatica a capire come due esistenze, due anime in mezzo a una vita, possano essere uccise da un momento all'altro dalla persona alla quale volevano il bene che un genitore vuole a un figlio. Sento i loro respiri, i loro desideri e i loro timori, vedo il loro gelato preferito e il loro solito posto sulla terrazza, sento il timbro della loro voce e il loro entusiasmo per la vita, sento la risonanza viva della loro natura. Dove va a finire tutto questo in qualche minuto di asfissia. Dove. Vedo - conclude Madé - la mamma e il papà la mattina in salotto fare due giri di valzer e ballare senza saper ballare, un po' comici e un po' teneri. E poi li vedo passeggiare ormai all'infinito su una delle loro tante spiagge. I capelli al vento, il sole che picchia ma non troppo, sento la loro serenità rimbombare forte. Voi che mi state incominciando a mancare in un modo devastante. Riposate in pace.

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