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| 19 dic 2021 | 10:24

Una patente a punti per contrastare la “movida”. Ianeselli: “Nessuno vuole spegnere la città dopo il tramonto, ma far convivere le diverse esigenze”

È stato approvato il nuovo regolamento per la convivenza notturna tra residenti e attività economiche. Tra i provvedimenti una patente a punti applicata agli esercizi commerciali e divieto di detenzione di bevande alcoliche dalle 23 alle 6 nelle aree pubbliche

Una patente a punti per contrastare la “movida”
di Francesca Cristoforetti

TRENTO. “Nessuno vuole spegnere la città dopo il tramonto, quanto piuttosto trovare i modi per far convivere le esigenze dei residenti, di chi ama tirar tardi in qualche locale e di chi i locali li gestisce”. Così il sindaco di Trento Franco Ianeselli commenta l’approvazione in Consiglio comunale del regolamento per la convivenza tra le funzioni residenziali e le attività economiche, “elaborato dopo mesi di confronto con tutte le parti in causa”.

 

Il nuovo regolamento “è uno strumento già sperimentato in altre città che servirà da guida e da punto di riferimento per la socialità notturna – prosegue – non è la bacchetta magica il regolamento, ma una bussola che ci dice qual è la direzione da seguire e quali sono gli spazi di libertà che non possono essere violati. Sperimenteremo insieme la sua applicazione come continueremo a sperimentare e a cercare nuovi luoghi per il ritrovo notturno, da piazza Dante (che già ha ospitato qualche evento) alla zona delle Albere più vicina al fiume”.

 

Tra le novità, una patente a punti applicata a tutti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, anche accessoria. La base di partenza saranno 20 punti. In caso di violazione delle norme individuate nel regolamento sono previste: sanzione pecuniaria, decurtazione dei punti e sanzioni accessorie. La perdita totale del punteggio comporta la sospensione dell'attività per 15 giorni consecutivi.

 

Inoltre, saranno introdotti il divieto di detenzione bevande alcoliche dalle 23 alle 6 del mattino in tutte le aree pubbliche o aperte al pubblico (esclusi plateatici e dehor) individuate con provvedimento periodico; il divieto di riprodurre musica dalle 23 alle 6 (sono escluse le attività auto rizzate); il divieto di ostacolare il passaggio dinanzi agli ingressi di strutture e residenze.

 

Per tutti gli operatori commerciali sarà necessario adottare tutte le misure idonee a contenere fenomeni di degrado e disturbo, come pulizia e igiene degli spazi in concessione (fino a 15 metri) e azioni di sensibilizzazione e prevenzione. Dovranno essere adottate modalità gestionali che tengano conto della dimensione del locale con afflusso massimo di una persona per metro quadrato.

 

Previste delle limitazioni all’esercizio delle attività commerciali in presenza di situazioni critiche con: l’introduzione di orari di esercizio dalla domenica al giovedì dalle 6 alle 22 e venerdì, sabato e prefestivi dalle 6 alle 23; divieto di vendita per asporto vetro/latta dalle 23 alle 7; divieto di vendita per asporto dalle 23 alle 7; obbligo di adozione di personale di controllo, riservato a esercizi di somministrazione, dalle 21.

 

Sarà presente un monitoraggio periodico ogni sei mesi e ogniqualvolta emergano criticità documentabili. “La notte di Trento – conclude il sindaco – non deve essere un campo di battaglia né un deserto, ma un luogo in cui ognuno può trovare quello che cerca: chi occasioni di divertimento, chi il tempo del riposo, chi opportunità di lavoro. E tutti il rispetto”.

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