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| 11 ago 2021 | 09:52

Vaccinazioni, l'Ordine degli Infermieri: "Per noi un dovere morale e deontologico. Il vaccino è sicuro e non è assolutamente un farmaco sperimentale''

L'intervento del presidente dell'Opi, Daniel Pedrotti: "La nostra autonomia e indipendenza, ma allo stesso tempo abbiamo riaffermato la nostra piena disponibilità a collaborare per contribuire a migliorare il servizio sanitario trentino e per garantire all’infermiere di esercitare la professione, a tutti i livelli di responsabilità, in sicurezza e in un clima sereno e con prospettive di crescita"

Vaccinazioni, l'Ordine degli Infermieri: Per noi un dovere morale e deontologico

TRENTO. "Vaccinarsi per un infermiere è in primis un dovere morale e deontologico, una responsabilità nei confronti dei cittadini e della salute pubblica". Il presidente dell'Ordine degli Infermieri in Trentino, Daniel Pedrotti, torna a ribadire l'importanza della vaccinazione contro il Covid19 e soprattutto a sottolineare l'impegno messo dalla categoria per affrontare questa importante fase. 

 

Autonomia e indipendenza ma anche, appunto, vaccinazione sono i  punti che l'Ordine degli Infermieri della Provincia di Trento ha riaffermato nell'incontro avuto nelle scorse ore con la direzione dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari. L’incontro rientra in una serie di appuntamenti voluti dalla direzione strategica di Apss per confrontarsi con varie istituzioni della sanità trentina e condividere linee strategiche e obiettivi della futura organizzazione sanitaria. Nel corso della riunione i vertici dei due enti si sono confrontati sulle priorità attuali con un focus particolare sulla professione infermieristica toccando temi quali la riorganizzazione, l’obbligo vaccinale e il ruolo della formazione universitaria alla luce della nuova Scuola di medicina.

 

Già in passato l’Ordine degli infermieri aveva evidenziato come la partecipazione i alcuni esponenti della propria categoria alle manifestazioni no vax avesse creato “confusione nei cittadini” e alterato “l’immagine della professione infermieristica insinuando, come dimostrato da molte reazioni ‘social’ all’iniziativa, che gli infermieri non sono una categoria responsabile nei confronti di tale tema”. 

 

Pedrotti spiega: “Per quanto riguarda il tema dell’obbligo vaccinale come Ordine ribadiamo con forza che la professione infermieristica riconosce il valore delle evidenze scientifiche quale base dell’agire professionale. I vaccini sono l'unica strada per ritornare alla normalità il più velocemente possibile. Il vaccino è sicuro e non è assolutamente un farmaco sperimentale”.

 

Nel corso dell'incontro è stata evidenziata l’importanza della figura infermieristica nell’ambito della nuova organizzazione aziendale, in particolare per quanto riguarda la presa in carico a livello territoriale delle patologie croniche, in forte integrazione con gli altri professionisti della salute e nel rispetto dell’autonomia e responsabilità di ogni singola professionalità e nell’esclusivo interesse della tutela della salute della persona e della sua famiglia.

 

“È stato un incontro molto proficuo in cui è emersa volontà di intenti e l’impegno a lavorare insieme” ha spiegato il direttore generale facente funzioni di Apss Antonio Ferro. “Con l’Ordine delle professioni infermieristiche – ha continuato - abbiamo convenuto sull’importanza, in un contesto complesso come quello sanitario, di perseguire un approccio multi-professionale in cui ogni componente dell’organizzazione possa dare il proprio contributo in termini di ascolto, progettazione e miglioramento. Abbiamo altresì condiviso un fermo e rigoroso approccio nei confronti degli operatori che non intendono vaccinarsi”.

 

Dal canto suo l'Ordine degli infermieri ha ribadito la propria posizione. “Come Ordine – ha evidenziato il presidente di Opi Daniel Pedrotti – abbiamo ribadito la nostra autonomia e indipendenza, ma allo stesso tempo abbiamo riaffermato la nostra piena disponibilità a collaborare per contribuire a migliorare il servizio sanitario trentino e per garantire all’infermiere di esercitare la professione, a tutti i livelli di responsabilità, in sicurezza e in un clima sereno e con prospettive di crescita. Confermiamo quindi la massima collaborazione con le Istituzioni preposte alla tutela della salute e sosteniamo pienamente Apss nel dichiarato obiettivo di valorizzazione degli infermieri e degli altri professionisti, che costituiscono la colonna portante e la reale ricchezza del nostro sistema sanitario sulla quale investire per confermare gli standard qualitativi e quantitativi”.

 

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