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Vandali in azione a Sedico: graffiti e scarabocchi sugli affreschi. "Inaccettabile la mancanza di senso civico"

Si tratta di un rustico con le pareti affrescate di metà Ottocento. "Sporgeremo denuncia contro ignoti, ma quest’azione, per quanto doverosa, non cancellerà la ferita"

Pubblicato il - 13 May 2021 - 14:24

SEDICO. Brutta sorpresa per i tecnici della Provincia di Belluno. Nei giorni scorsi un sopralluogo a Villa Patt (a Sedico) ha fatto scoprire una serie di graffiti sulle pareti esterne del rustico annesso alla storica dimora nobile. La struttura, progettata dall’architetto Giuseppe Segusini poco dopo la metà dell’Ottocento, era in origine una stalla con fienile. Un edificio di pregio storico e architettonico, in stile neogotico, con interessanti affreschi alle pareti perimetrali. E proprio quegli affreschi sono stati colpiti dai vandali. 

 

"Abbiamo riscontrato scritte, graffiti e scarabocchi in vernice", spiega il consigliere provinciale delegato al patrimonio, Walter Cibien. "Un fatto grave e inaccettabile, che denota mancanza di senso civico. L’edificio infatti è di proprietà della Provincia, ma il suo valore artistico e storico appartiene all’intera cittadinanza, tanto da essere soggetto a tutela secondo il Codice dei beni culturali".

 

"Per questo motivo sporgeremo denuncia contro ignoti, ma quest’azione - per quanto doverosa - non cancellerà la ferita. Che, lo ripeto, non è tanto verso un edificio della Provincia quanto verso un bene collettivo".

I graffiti e scarabocchi fatti dai vandali a Villa Patt

 

Sul rustico di Villa Patt la Provincia ha avviato da tempo un progetto di riqualificazione, con l’obiettivo di conservare il patrimonio storico e architettonico, dando una nuova vita alla struttura.

 

"Abbiamo avviato mesi fa un bando con l’intenzione di valorizzare il complesso in un’ottica di sinergia pubblico-privato", continua il consigliere Cibien. "L’obiettivo è quello di restaurare il rustico e adattarlo a nuove funzionalità che possono essere di vario tipo: turistiche, ricettive, ristorative, ricreative, didattiche e promozionali. Oltre al restauro, però, si impone ora anche la trasmissione della cultura del rispetto del bene comune, che passa dall’educazione a vari livelli: familiare, scolastico e sociale".

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