Zeni: ''Piove e la strada dei Crozi viene chiusa. La Pat non risponde sulle azioni da intraprendere e non ha ancora inviato il parere del servizio geologico''
Sono ore complicate lungo la statale della Valsugana per le difficoltà causate dall'intesa perturbazione che si è scaricata nella giornata di ieri su ampie porzioni del Trentino. Tra chiusura della galleria di Martignano e della strada dei Crozi dove si formano cascate di acqua e sassi. Il consigliere del Pd ha presentato una nuova interrogazione alla Giunta provinciale

TRENTO. "Piove e sulla vecchia strada dei Crozi non si passa", queste le parole di Luca Zeni, consigliere provinciale del Partito democratico, che aggiunge: "Nonostante le rassicurazioni della Giunta, l'arteria in caso di maltempo viene bloccata. Tutto il traffico viene riportato lungo il viadotto, strozzato dai lavori".
Sono ore complicate lungo la strada statale 47 della Valsugana in direzione Pergine per le difficoltà causate dall'intesa perturbazione che si è scaricata nella giornata di ieri su ampie porzioni del Trentino (Qui articolo) tra la chiusura della galleria di Martignano e della strada dei Crozi dove si formano cascate di acqua e sassi. Il traffico è stato fin da subito gestito e regolato dalla polizia locale di Trento su disposizione della Provincia. Ma anche oggi si registrano naturalmente code e rallentamenti (Qui articolo).
Il consigliere del Partito democratico ha depositato oggi una seconda interrogazione sulla situazione della strada dei Crozi. "Si creano lunghe code, intasamenti in galleria e forti disagi", dice Zeni che chiede anche conto del perché non gli siano stati ancora inviati i pareri geologici sulla realizzazione e risistemazione di quel tratto della “vecchia” Valsugana che in caso di pioggia diventa impraticabile.
"Già il 23 giugno - prosegue Zeni - la strada dei Crozi ha presentato evidenti problemi, con vere e proprie cascate d'acqua. Ho presentato un'interrogazione per sapere come la Provincia intende affrontare questa criticità relativo alla caduta e alla formazione di cascate di acqua e detriti e, nei mesi freddi, di ghiaccio proveniente dal fronte roccioso che sovrasta il vecchio sedime della statale 47 della Valsugana, se è immaginabile deviare l’acqua o predisporre una copertura oppure se sarà necessario chiudere la deviazione almeno nei giorni di pioggia e nel periodo invernale. Purtroppo non ho ancora ricevuto alcuna risposta".
Poi il 28 giugno scorso, nello svolgimento dell’ordinaria attività di verifica e controllo propria dei consiglieri provinciali, Zeni ha inviato una richiesta di informazione ex art. 147 del regolamento interno del Consiglio al servizio geologico della Provincia, chiedendo di avere copia delle “valutazioni/pareri espressi dal Servizio geologico in merito alla sistemazione della "vecchia" strada “dei Crozi” funzionale ai lavori di sistemazione e adeguamento del viadotto dei “Crozi” sulla Ss 47 (opera S-861) e a collegamento ciclopedonale Trento-Pergine”.
"Purtroppo, nonostante il regolamento sia chiaro nel prevedere un obbligo di risposta 'tempestivo' da parte della pubblica amministrazione, è ormai cattiva prassi disattendere la previsione normativa, e tali pareri o informazioni non sono ancora stati inviati al consigliere richiedente. Nel frattempo, i numerosi automobilisti in transito nelle giornate di pioggia assistono sistematicamente alla chiusura della strada, con conseguente restringimento della carreggiata a una sola corsia, in alcuni casi in cima alla galleria di Martignano, con conseguenti code all’interno, in altri casi a Trento nord prima dell’innesto della galleria, in altre occasioni con la chiusura completa della galleria di Martignano e deviazione di tutto il traffico sulla strada vecchia che passa a San Donà", conclude Zeni.


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