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| 12 mar 2022 | 18:36

Aumenti ''ingiustificati'' della benzina, esposto in Procura: ''Rischio speculazione tesa a sfruttare la situazione in Ucraina a danno di consumatori e imprese''

Il Codacons ha presentato esposto a Trento, Bolzano e all'Antitrust: ''I listini dei carburanti venduti presso i distributori sono letteralmente fuori controllo con la benzina che in modalità self viaggia verso i 2,3 euro al litro e costa in media il 39,3% in più rispetto allo stesso periodo del 2021, mentre il gasolio sale addirittura del +51,3%''

Aumenti ingiustificati'' della benzina, esposto in Procura
di Redazione

TRENTO. Il Codacons ha presentato un esposto alle procure di Trento e Bolzano e all'Antitrust per chiedere di indagare sui rincari dei prezzi della benzina e del gasolio che in questi giorni stanno schizzando alle stelle. Un atto dovuto sentite anche le parole del ministro Cingolani che a SkyTg24 ha detto: "L'aumento del prezzo dei carburanti è ingiustificato, non esiste motivazione tecnica di questi rialzi. La crescita non è correlata alla realtà dei fatti ma è una spirale speculativa su cui guadagnano in pochi. Una colossale truffa a spese delle imprese e dei cittadini".

 

E allora il Codacons ha deciso di agire per tutelare i consumatori e per vederci chiaro dietro a questo aumento del carburante che ha visto il disel superare la benzina per sfondare entrambi il tetto del 2.3 euro al litro. ''In questi giorni i listini dei carburanti venduti presso i distributori sono letteralmente fuori controllo - commenta il presiedente del Codacons Carlo Rienzi -, con la benzina che in modalità self viaggia verso i 2,3 euro al litro e costa in media il 39,3% in più rispetto allo stesso periodo del 2021, mentre il gasolio sale addirittura del +51,3%”.

 

''Il rischio è che i rincari dei prezzi alla pompa possano essere dopati da fenomeni speculativi tesi a sfruttare la delicata situazione in Ucraina per incrementare i guadagni a danno di consumatori e imprese – ha aggiunto Rienzi –. Per tale motivo presentiamo un esposto all’Antitrust e a alle Procure della Repubblica del Trentino Alto Adige, chiedendo di aprire indagini con l’ausilio della Guardia di Finanza e accertare eventuali speculazioni e illeciti sul territorio regionale, alla luce delle possibili fattispecie di truffa aggravata, aggiotaggio e manovre speculative su merci”.

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