Cadavere ritrovato nei boschi della Val di Fiemme, l'appello dei carabinieri: ''Chi ha informazioni ci contatti, anche piccoli elementi sono utili per l'identificazione''
Proseguono senza sosta le indagini per dare un nome al cadavere che è stato trovato ad inizio maggio nei boschi della Val di Fiemme. I militari sono al lavoro su alcuni piccoli elementi ma la soluzione del caso sembra essere lontana

CAVALESE. “Chiediamo l'aiuto dei cittadini. Chi si ricorda di averlo incontrato può rivolgersi ai carabinieri. Ogni elemento, anche piccolo, può essere importante”. Questo l'appello delle forze dell'ordine a tutta la popolazione in merito all'uomo trovato senza vita nei giorni scorsi nei boschi della Val di Fiemme (QUI AGGIORNAMENTO).
Si tratta del corpo rinvenuto in località Presepio, nel territorio comunale di Castello-Molina di Fiemme, in avanzato stato di decomposizione. L'allarme era stato lanciato da un ragazzo che si trovava sul posto per una passeggiata con il proprio cane.
L'identità al momento rimane sconosciuta. I carabinieri, viene spiegato a ilDolomiti, stanno portando avanti le indagini su alcuni piccoli elementi ma al momento la soluzione del caso sembra essere lontana.
Per questo è arrivato l'appello da parte della Compagnia dei Carabinieri di Cavalese, “ogni segnalazione, ogni elemento anche se piccolo può diventare fondamentale per cercare di dare un nome alla persona” spiegano i carabinieri.
L'INDETIKIT
La scorsa settimana era stato diffuso una sorta di identikit assieme alle fotografie dei vestiti indossati dall’uomo. Da quanto è stato spiegato l’uomo aveva un’età compresa fra i 30 e 40 anni, era alto circa 180 centimetri e aveva una corporatura robusta dal momento che indossava abiti di taglia XXL, 54/56 , e ai piedi calzava della scarpe di taglia 45. Capelli castano scuro il soggetto aveva anche tre tatuaggi: sull’avambraccio sinistro verosimilmente delle frecce incrociate con un elmo al centro, sul polso destro un tatuaggio con delle rune celtiche sovrastate da un tribale pieno tracciati attorno all’arto e infine un tatuaggio sull’avambraccio destro con una scritta in rune celtiche tracciata attorno all’arto.

Addosso all’uomo sono stati rinvenuti una felpa con cappuccio di colore nero con scritta Everlast sul petto e sul cappuccio, una giacca rossa da motociclista marca Reusch, un pantalone grigio e scarponi da trekking.
All’interno del rifugio è stato rinvenuto un quaderno con alcune scritte in italiano e anche uno zaino. Su un foglio di carta era tenuto il conteggio dei giorni che, partendo da luglio, si ferma al dicembre 2021, da qui l’ipotesi che il decesso possa essere avvenuto proprio in quel periodo, poco prima di Natale.














