Carenza di personale sanitario e turni stressanti nei pronto soccorso, Segnana: "Stiamo facendo tutto il possibile per supportarvi e trovare soluzioni"
Dopo le proteste riguardo la carenza di personale medico al pronto soccorso di Rovereto e Arco, l'assessora Segnana e il direttore del Servizio ospedaliero Benetollo hanno avuto un incontro all'ospedale Santa Maria del Carmine con il direttore medico Sommavilla e del Pronto soccorso Malalan. Segnana: "Consapevoli delle difficoltà, ma l'amministrazione provinciale c'è"

TRENTO. "Siamo consapevoli delle difficoltà dei pronto soccorso degli ospedali trentini, stiamo facendo tutto il possibile per supportarvi e individuare soluzioni realmente percorribili, conoscendo le difficoltà che quotidianamente affrontate". E' questa la risposta dell'assessora provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, in riferimento alle continue proteste di questi ultimi tempi riguardo la carenza di personale medico, in particolare al pronto soccorso di Rovereto e Arco.
Si parla infatti di medici prossimi al burnout, "decisi più che mai a andarsene o addirittura a 'licenziarsi in blocco'", ha riportato il segretario provinciale della Uil Fpl sanità, Giuseppe Varagone. La mancanza di professionisti ha portato a un eccessivo carico di lavoro e stress all'interno del comparto sanità, con conseguenti trasferimenti dei medici verso mete più attrattive, anche sotto il punto di vista economico, come Bolzano (Qui l'articolo).
Dal canto suo la Provincia risponde che ci sia già "massima attenzione", che alcune azioni siano già state intraprese e altre siano in fase avanzata per fronteggiare una situazione complessa e generalizzata a livello nazionale. "L'amministrazione provinciale, di concerto con la direzione sanitaria dell'Apss è al lavoro da tempo per affrontare la carenza dei professionisti sanitari, in particolare dei medici che operano nei pronto soccorso, veri e propri posti di frontiera degli ospedali, una carenza che affligge tutta Italia".
L'assessora Segnana, insieme al direttore del Servizio ospedaliero provinciale Pier Paolo Benetollo si è recata all'ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto, per incontrarne il direttore medico Michele Sommavilla e il direttore della Medicina d'urgenza e Pronto soccorso Fabio Malalan.
"Siamo consapevoli delle difficoltà dei pronto soccorso degli ospedali trentini, legate a una carenza di professionisti cronica e diffusa in tutte le Regioni italiane, - è stato il messaggio che Segnana ha voluto esprimere ai dirigenti presenti - basti pensare che poche settimane fa durante il Congresso nazionale Simeu, la Società italiana di medicina d’emergenza-urgenza, si è evidenziato come nei pronto soccorso italiani manchino circa 5 mila professionisti. Stiamo dunque davvero mettendo tutto il nostro impegno per dare respiro ai medici impegnati qui, come altrove, per consentire loro di usufruire dei periodi di riposo estivi, che saranno in ogni caso garantiti, e per individuare soluzioni nel breve, ma anche nel medio e lungo periodo".
Il direttore Benetollo ha quindi ripercorso alcune delle azioni intraprese, a partire dalle graduatorie già approvate con alcuni medici che prenderanno servizio in autunno, quindi appena avranno completato il percorso di formazione. Vi sono poi i tempi determinati, con assunzioni anche di specializzandi rese possibili dalle norme emanate durante la pandemia, oltre che eventuali contratti di natura libero professionale.
"Sappiamo lo straordinario lavoro che i pronto soccorso hanno svolto anche in seguito alla pandemia - ha concluso l'assessora - e che per voi il Covid non è certo finito, perché dovete prestare un'attenzione continua, siamo anche consapevoli che ci troviamo in un periodo difficile, nel quale si è accumulata molta stanchezza dopo due anni di emergenza, ma siamo qui per dirvi che stiamo facendo tutto il possibile per supportarvi e individuare soluzioni realmente percorribili, conoscendo le difficoltà che quotidianamente affrontate".













