Stop ai gettonisti nei pronto soccorso, il Trentino guarda alla Toscana. La ricetta di Tonina: "Più territorio e personale a tempo indeterminato"
L'arrivo di Antonio D'Urso, nuovo dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali e di già dirigente sanitario in Toscana, potrebbe dare un aiuto a risolvere l'annoso problema. "Ho intenzione di incontrare il direttore Ferro e i primari dei vari Pronto soccorso per condividere un percorso. Voglio fare in modo che i medici che lavorano in Ps siano persone di grande professionalità assunte a tempo indeterminato e non gettonisti" spiega l'assessore

TRENTO. Più sanità del territorio e stop al fenomeno dei gettonisti. Questa la strada che l'assessore alla Salute Mario Tonina vuole intraprendere per dare ossigeno ai pronto soccorso sempre più in crisi e soprattutto spesso bloccati dai codici bianchi.
“Un problema che si sta trascinando da tempo e che fino ad oggi non siamo riusciti a risolvere” ha spiegato a il Dolomiti l'assessore a margine del consiglio provinciale. “Ho intenzione – spiega – di chiedere un incontro con il direttore dell'Apss Antonio Ferro, i primari dei pronto soccorso e i direttori dei vari ospedali che ci sono sul territorio per condividere un percorso e poter uscire da questa situazione che è insostenibile dando una risposta diversa”.
All'ospedale Santa Chiara ci si trova spesso con oltre il 50% di codici bianchi e verdi che dovrebbero trovare la loro soluzione sul territorio ma che non riesce a dare risposte. Un aiuto dovrebbe arrivare certamente dalle Case di Comunità nei prossimi anni ma intanto occorre gestire in qualche modo l'emergenza pronto soccorso.
“Il mio impegno è quello di puntare sul personale. Voglio – chiarisce Tonina – fare in modo che i medici che lavorano al pronto soccorso siano persone di grande professionalità assunte a tempo indeterminato e non gettonisti”. Ed è proprio questa strada che Tonina vorrebbe intraprendere anche con Antonio D'Urso il nuovo dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali e che arriva dal ruolo di direttore generale dell'Azienda USL Toscana Sud Est dove, per precisa indicazione anche politica, il numero di gettonisti nei pronto soccorso è sempre stato il più possibile limitato.
“Il mio auspicio è che il nuovo dirigente – spiega l'assessore alla Salute della Provincia di Trento – possa aiutarci. Di certo non sarà un cambiamento da un giorno all'altro ma il mio impegno è quello di fare in modo che nei pronto soccorso ci siano medici a tempo indeterminato e che diano stabilità garantendo in questo modo risposte”.
Nei mesi scorsi un’analisi dell’Autorità nazionale anti corruzione sugli affidamenti pubblici che riguardano il servizio di fornitura di personale medico ed infermieristico aveva messo nero su bianco la situazione generale dei "gettonisti". (QUI L'ARTICOLO)
L'importo speso, fra gettonisti e personale amministrativo, dalla Provincia di Trento fra il 2019 e il 2023, è stato di ben 12 milioni 430 mila euro. Un importo ben superiore a quello speso dal Veneto dove il totale fra servizio di fornitura del personale medico (944.560), il servizio di fornitura di personale infermieristico (790.307) e il servizio di fornitura di personale ( 6.789.852) è di circa 8 milioni e mezzo.
A condividere l'impegno che vuole portare avanti l'assessore Tonina è anche il presidente dell'Ordine dei Medici del Trentino Marco Ioppi. “Mettere un freno ai gettonisti – spiega – non è positivo solo dal punto di vista dei costi ma il personale stabile permette una continuità maggiore nell'assistenza. Avere un gettonista che viene saltuariamente e non è inserito a pieno titolo nell'equipe e nell'ospedale è di certo uno svantaggio”.
Per Ioppi, riuscire ad avere personale medico a tempo indeterminato fa “aumentare l'efficienza e la qualità. E' la strada che dobbiamo percorrere”.












