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| 05 gen 2022 | 15:55

Code interminabili per i tamponi e viabilità bloccata nel Bellunese, i sindaci: “Servono nuovi drive-in”

A lanciare la richiesta i sindaci di Ponte nelle Alpi, Paolo Vendramini, e di Alpago, Paolo Peterle. Le amministrazioni comunali intendono fare squadra insieme all'Ulss 1 Dolomiti e alle istituzioni preposte

Code interminabili per i tamponi e viabilità bloccata nel Bellunese, i sindaci: “Servono nuovi drive-in”
di Redazione

BELLUNO. “E' prioritario ampliare il numero di drive-in per i tamponi sul territorio”. Ad affermarlo all'unisono sono i sindaci dei Comuni di Alpago e di Ponte nelle Alpi, Alberto Peterle e Paolo Vendramini, dopo i disagi verificatesi in questa fase di circolazione acuta del virus per effettuare i tamponi Covid sul territorio.

 

I due primi cittadini sono arrivati alla stessa conclusione: “In questo periodo, centinaia e centinaia di persone si rivolgono al centro tamponi di Paludi, che ormai non regge più il carico di richieste. E le conseguenze si espandono a macchia d'olio, visto che si creano code interminabili di automobili e la viabilità è sostanzialmente bloccata. Nelle ore di punta – continuano i due – l'incolonnamento arriva fino a Cadola, con ripercussioni e disagi per tutti. Da chi deve recarsi al lavoro a coloro che in queste zone ci vivono”.

 

Da qui dunque la richiesta di individuare ulteriori spazi per effettuare i tamponi. “Spazi che in realtà già ci sarebbero – dicono Peterle e Vendramini – lo stesso primo cittadino di Longarone, Roberto Padrin, si è detto pronto a concedere una parte del quartiere fieristico, mentre a Ponte nelle Alpi è già stata adottata, con successo, la soluzione del Pala Mares”.

 

Le amministrazioni comunali intendono fare squadra insieme all'Ulss 1 Dolomiti e alle istituzioni preposte: “La nostra presa di posizione – concludono i due primi cittadini – è condotta nel pieno rispetto di un sistema sanitario a cui non saremmo mai grati abbastanza per il lavoro che sta portando avanti. Così come siamo consapevoli che il personale è ridotto e far fronte alla nuova ondata di contagi è estremamente difficile. Ecco perché ci rendiamo disponibili per arrivare a una soluzione in grado di risolvere, o comunque attutire, i disagi del momento”.

 

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