“Traffico, situazione insostenibile”. Il sindaco: “Non si riesce neanche ad attraversare la strada, serve una viabilità alternativa”
Ad Alleghe preoccupa il traffico, intenso e continuo, che passa proprio nel centro del paese. Il sindaco Danilo De Toni: "Un problema anche di sicurezza"

ALLEGHE. “Un’azione incisiva”: questo auspica da parte di governo e regione il sindaco di Alleghe, Danilo De Toni.
Il sindaco ha espresso, per l’ennesima volta, grande preoccupazione per una situazione sempre più difficile per il paese del bellunese.
E cioè il traffico: intenso, continuo, costante.
Che paralizza completamente il paese e che rende la vita impossibile per i residenti e i turisti: insomma, a sentire il sindaco, occorre un’accelerazione sul fronte della viabilità alternativa, peraltro ipotizzata da tempo.
“In questi giorni di maggior afflusso turistico – ha detto De Toni – la situazione ad Alleghe si fa insostenibile. Per i residenti e anche per le persone che hanno scelto di trascorrere le loro vacanze nella nostra località. Anche solo attraversare la strada in centro diventa difficile, e non possiamo nasconderci che il problema attiene anche alla sicurezza degli abitanti, qualora dovesse essere necessario l’intervento dei mezzi di soccorso, perché la carreggiata è totalmente invasa dalle automobili in transito”.
Un problema che in estate e in inverno, nei periodi di massimo afflusso turistico, si fa più pronunciato, ma che in effetti ormai si estende su tutti i 365 giorni dell’anno, in particolare nei dintorni della strettoia in centro proprio vicino al municipio. A maggior ragione quando ad incrociarsi ci sono anche mezzi pesanti.
“La regionale 203 agordina è un’arteria primaria di accesso non solo ai comuni a monte di Alleghe, altre località turistiche molto frequentate in questo periodo dell’anno, ma anche alla Val di Fassa e alla Val Badia”, continua il sindaco De Toni.
“In tal senso, diventa sempre più necessaria (e urgente) la realizzazione di una viabilità alternativa, in grado di bypassare il centro di Alleghe. Viabilità alternativa già ipotizzata in passato e sulla quale, da quanto so, sono già stati fatti quanto meno studi e progetti. Sicurezza e vivibilità sono oggi messe in discussione da una situazione di flussi che risulta non più sostenibile”.














