Contenuto sponsorizzato
Trento
15 novembre | 12:49

Concerto di Vasco e dirigente "cacciato", la Provincia condannata a pagare le spese legali a Zeni. Il dem non aveva ricevuto gli atti e aveva fatto ricorso al Tar

Il consigliere provinciale del Partito democratico Luca Zeni: "E' stata una decisione sofferta quella di presentare ricorso al Tar ma le istituzioni e il rispetto delle regole dell’ordinamento sono la base del patto sociale"

di Redazione

TRENTO. La Provincia di Trento è stata condannata a pagare le spese legali a Luca Zeni, consigliere provinciale del Partito democratico, per il ricorso presentato sugli accessi agli atti per la vicenda del funzionario di polizia amministrativa "cacciato" per aver sollevato dei dubbi in materia sicurezza sull'organizzazione del concerto di Vasco Rossi.

 

Nell'ottobre 2021 il gruppo consiliare del Partito democratico aveva denunciato l'assenza di trasparenza dell'amministrazione provinciale: soltanto 7 su 39 richieste di accesso agli atti avevano ottenuto risposta entro i termini.

 

"La trasparenza della pubblica amministrazione e la tutela delle funzioni di controllo da parte dei consiglieri provinciali sono principi di fondo del nostro ordinamento", commenta Zeni. A fronte dei reticenza di piazza Dante a fornire le documentazioni, l'ex assessore aveva deciso di ricorrere al Tar per tre richieste rimaste inevase. 

 

In due casi, in materia di sanità, solo dopo la notifica del ricorso la pubblica amministrazione ha provveduto a fornire la risposta; nel caso che riguardava la rimozione del dirigente del servizio di polizia amministrativa, il consigliere Pd ha dovuto invece procedere con l’iscrizione a ruolo.

 

"E' stata una scelta sofferta - aggiunge il consigliere dem - quella di ricorrere al Tar perché dentro le istituzioni dovrebbe esserci un rispetto delle regole tale da consentire sempre il corretto svolgimento delle funzioni. Davanti a una reticenza prolungata e costante, sarebbe stato però sbagliato lasciar correre ancora, a tutela delle istituzioni stesse e del ruolo di Consigliere provinciale, anche per le future legislature". La sentenza dà ragione a Zeni. E la Pat deve pagare le spese di giudizio per 1.500 euro.

 

“Le istituzioni e il rispetto delle regole dell’ordinamento sono la base del patto sociale”, conclude Zeni. "Soltanto il corretto funzionamento delle istituzioni consente un confronto politico corretto, anche in situazione di profonda divisione tra visioni politiche. L’auspicio è che la Giunta provinciale cambi rotta, e inizi ad avere un maggior rispetto delle istituzioni che sta rappresentando".

 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 24 giugno | 19:07
Editore, saggista e politico, oggi alla guida della casa editrice People, Giuseppe Civati riflette sul rapporto tra intelligenza artificiale e [...]
Cronaca
| 24 giugno | 18:28
L'analisi di Andrea Corigliano dopo i dati estremi arrivati dalla Francia: “C'è qualcosa che manca quando descriviamo eventi del genere come [...]
Cronaca
| 24 giugno | 18:07
Si pagherà fino a 30 euro al giorno per lasciare la macchina, mentre scatta il bando ai raduni sopra i 1.600 metri 
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato