Concerto Vasco e il dirigente “cacciato”: la Provincia perde ancora in tribunale e deve pagare oltre 5.500 euro di spese legali
Il tribunale ha respinto il reclamo che la Provincia aveva presentato contro l’ordinanza del giudice del lavoro che prevedeva il reintegro del dirigente della polizia amministrativa
.jpg?itok=JhLnWaYm)
TRENTO. Alla voce del vocabolario “accanimento” si legge: “Persistenza ostinata e talvolta rabbiosa in un’azione”. Prossimamente sarà il giudice a dover stabilire se si tratta di una condotta illecita ma di certo la Provincia sta portando avanti una dura battaglia contro Marzio Maccani, l’ex dirigente della polizia amministrativa che aveva evidenziato le criticità legate alla sicurezza dell’area che avrebbe poi ospitato il concerto di Vasco Rossi a Trento. Ex, perché poco dopo il maxi-evento Maccani è stato rimosso dal suo incarico.
Così era nato un contenzioso finito in tribunale con il giudice che, in attesa di una sentenza definitiva, aveva ordinato alla Provincia di reintegrare il dirigente nel suo ruolo. Nel mezzo c’è pure la sentenza che stabilisce come Maccani abbia agito correttamente senza danneggiare la Provincia. Anzi, è stato rilevato come durante la fase di deflusso del concerto circa 200 persone, dopo aver sfondato i percorsi prestabiliti, avessero attraversato i binari della ferrovia tanto che Rfi dovette interrompere la circolazione dei treni. Più di recente invece il tribunale aveva “bacchettato” la Pat che non aveva ancora ottemperato alla precedente ordinanza per il reintegro del dirigente.
L’ultima mossa della Provincia, con il pretesto di una norma sull’anti-corruzione, era stata quella di rimuovere Maccani dal suo ruolo all’interno della polizia amministrativa per affidargli l’Unità di missione semplice di supporto al coordinamento delle attività amministrative e giuridiche del Dipartimento istruzione e cultura, un ufficio creato ad hoc per “parcheggiare” il dirigente troppo zelante.
In attesa delle sentenze definitive però, Maccani conquista un’altra vittoria: il tribunale infatti ha respinto il reclamo che la Provincia aveva presentato contro l’ordinanza del giudice del lavoro che prevedeva il reintegro del dirigente della polizia amministrativa. La Pat dovrà pure pagare oltre 5.500 euro per le spese legali più un altro contributo. Proprio oggi si terranno ben tre udienze sul caso.













