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Trento
26 novembre | 11:02

Niente accordo con il dirigente “cacciato” per il concerto di Vasco: “Rivoglio la mia dignità, non mi interessano altri incarichi”. La Provincia dovrà affrontare il tribunale

Il giudice del lavoro aveva dato due settimane di tempo affinché le parti trovassero un accordo soddisfacente, accordo che però non è arrivato. Maccani: “Voglio che sia riconosciuto il fatto che ho lavorato per la sicurezza della gente perché ho sempre agito secondo le regole e mi sono comportato in modo corretto”

Niente accordo con il dirigente “cacciato” per il concerto di Vasco
di Tiziano Grottolo

TRENTO. Prosegue lo scontro fra la Provincia e Marzio Maccani, l’ex dirigente della polizia amministrativa che aveva evidenziato le criticità legate alla sicurezza dell’area che avrebbe poi ospitato il concerto di Vasco Rossi a Trento. Ex, perché poco dopo il maxi-evento Maccani è stato rimosso dal suo incarico.

 

Il giudice del lavoro infatti aveva dato due settimane di tempo affinché le parti trovassero un accordo soddisfacente. Accordo che però non è arrivato. “Personalmente – spiega Maccani a Il Dolomiti non chiedo solo di essere reintegrato nel mio ruolo all’interno della polizia amministrativa ma voglio che mi venga restituita la mia dignità personale e professionale. Non mi interessano altri incarichi voglio che sia riconosciuto il fatto che ho lavorato per la sicurezza della gente perché ho sempre agito secondo le regole e mi sono comportato in modo corretto”.

 

L’ultima mossa della Provincia, con il pretesto di una norma sull’anti-corruzione, era stata quella di rimuovere Maccani dal suo ruolo all’interno della polizia amministrativa per affidargli l’Unità di missione semplice di supporto al coordinamento delle attività amministrative e giuridiche del Dipartimento istruzione e cultura, un ufficio creato ad hoc per “parcheggiare” il dirigente troppo zelante. 

 

Nel mentre Maccani ha vinto vari round dei procedimenti con la Provincia che è stata condannata più volte a pagargli le spese processuali per le varie udienze. Si ricorda che in 4 anni la Provincia guidata da Fugatti ha perso 226 cause e ha pagato spese per oltre 1 milione di euro. 

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